L’EDITORIALE – Applicarsi e vincere, cosa può rappresentare la vittoria col Brindisi

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foto Catania FC

Una bella vittoria ma non ci si può ancora illudere. Se il Catania vuol dar prova di aver iniziato un percorso virtuoso dovrà dimostrarlo nel tempo. La continuità è l’unica prova del nove che può dar ragione alle scelte fatte in questi giorni in sede di calciomercato. Un 4-0 col Brindisi che permette alla squadra di Lucarelli di partire col piede giusto nel 2024 davanti al proprio pubblico, un dato importante visto che al Massimino nel girone d’andata tante erano state le delusioni accumulate.

Ciò che ha convinto, della partita disputata ieri, è stata in particolare la pazienza e la ricerca di un gioco manovrato ma con idee chiare su come sviluppare la manovra, il che paragonato alla frenesia registrata fino a poco tempo fa è tanta roba. C’è stata applicazione e determinazione, nessun blackout, come quello che a Crotone è costato caro. Non bisogna fermarsi, questo è fondamentale. Peralta e Costantino, nuovi arrivi dal mercato, hanno impattato bene con il resto della squadra, ma in generale sembra che i vari neo componenti della rosa si siano subito inseriti a dovere.

Un altro buon segno. Mentre il mercato rivoluzionerà ancora la squadra, occorre ricercare equilibrio e consapevolezza: arrivano infatti impegni importanti per il gruppo, basti pensare all’importanza della gara di andata delle semifinali di Coppa Italia con il Rimini. Il Brindisi è una squadra in difficoltà, arrivano test ben più probanti per il Catania che si prepara ad un girone di ritorno da affrontare con le unghie e con i denti.

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