BREVE: “Catania, puoi battere il Rimini con giocatori specifici per ogni ruolo e tirando fuori gli attributi”

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Riportiamo alcune considerazioni sparse di Carlo Breve, allenatore ed opinionista, ai microfoni di Telecolor in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia Catania-Rimini:

“Il trend del Catania è stato negativo in questi mesi, ma non è il momento di emettere sentenze. I conti si faranno alla fine ed è giusto che sia così. In questo momento c’è una possibilità davvero importate, passare il turno contro il Rimini e possibilmente saltare i primi turni di playoff. Questa squadra nel giro di due mesi avrà il tempo di acquisire un’identità, di fare entrare in condizione migliore i giocatori più importanti. Ad esempio Welbeck, Tello e Sturaro sono il cuore di questa squadra a centrocampo. Rimettendo in una buona condizione anche Di Carmine secondo me con questi calciatori al top della condizione il Catania se la può giocare con tutte”.

“Cambiare tanto nella rosa del Catania ha portato ad un po’ di confusione. Non è semplice fare in poco tempo quello che le altre squadre hanno fatto in più mesi. Naturalmente, a prescindere dall’esito di Catania-Rimini, deve esserci una continuità di risultati da qui al termine della stagione. Nei momenti più difficili finora la squadra ha reagito, penso all’impegno col Pescara in una partita dove c’era chi parlava di pallottoliere contro un avversario in un grandissimo momento di forma. Invece il Catania ha sciorinato una prestazione eccezionale con il 4-2-3-1 ed un giocatore sottopunta come Rocca, che non ha agito nel suo ruolo ma aveva delle buone giocate con inserimenti in verticale che hanno fatto male all’avversario. Contro la Juve Stabia, poi, si è trovata la quadra seppur con tanti calciatori non in condizione di giocare ma con una formazione specifica per ogni ruolo. Se il Catania raccoglierà le stesse energie psicofisiche di quella partita e se Lucarelli schiererà la formazione giusta, i rossazzurri hanno le carte in regola per vivere una serata importante e rilanciarsi”.

“Il Rimini arriva in pompa magna a questa sfida. Giocano con grande intensità e hanno una fortissima identità, reperendo sul mercato due giocatori formidabili per la categoria: Sala, giocatore di provata esperienza, ed il giovane Garetto che ha avuto un impatto fantastico con la realtà biancorossa, mezzala con inserimenti continui dotata di grandissima fisicità, salta bene di testa e calcia benissimo col destro. Il Rimini ha una identità simile alla Juve Stabia”.

A mio avviso il Catania dovrebbe affrontare il Rimini inserendo giocatori specifici per ogni ruolo, senza andare ad inventarsi nient’altro. Questo mi aspetto da un allenatore esperto come Lucarelli. Tra il Catania ed il Rimini c’è una differenza di valori con gli etnei secondo me superiori anche se adesso i romagnoli vivono il miglior momento di forma. Spinti dal sostegno di 20mila tifosi, i rossazzurri devono tirare fuori gli attribuiti e andare a vincere una partita che può contribuire a cambiare la stagione”.

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