TACOPINA tira ancora in ballo il Catania: “Non so come finirà. Usciva una sorpresa al giorno…”

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Joe Tacopina in una intervista audio per il podcast americano di Calcio Corner è tornato per l’ennesima volta sulla mancata conclusione della trattativa per l’acquisizione del Catania. Ecco quanto evidenziato da ‘Il Resto del Carlino’: “Mia madre è siciliana e con alcuni investitori di Wall Street ho dedicato molto tempo a tentare l’acquisto di quel club, c’era anche un contratto. Ma loro non hanno ridotto i 60 milioni di debiti come si erano impegnati a fare, e alla fine abbiamo lasciato perdere, pur regalando un aiuto di 800mila euro a fondo perduto e aiutandoli così a finire la stagione. Ma non so come finirà ora con quella voragine. SPAL? La due diligence è una formalità, dal 9 agosto saremo operativi. I Colombarini sono professionali e seri, mentre a Catania usciva una sorpresa al giorno”.

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1 COMMENTO

  1. Tacopina è monocorde, dice sempre le stesse cose. Non portiamo la sveglia al collo e non vogliamo sentire certe assurdità: il Catania Calcio non poteba ridurre unilateralmente i debiti, dovevano essere d’accordo i creditori e due dei più grossi avevano manifestato buona volontà, ma il buon Tacopina, dalle origini siciliani, sì, ma americano fino a rassomigliare agli eroi del far west, voleva che il pistolero (il Catania) facesse fuori gli avversari che volevano tempo, mentre la trattativa si è rivelata lunga e contorta tanto che acora oggi si aspettano le loro determinazioni.
    Per caso la Volpe, non arrivando all’uva, dice che é agra?

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