NUOVO CATANIA: Pelligra, adesso tocca a te. La città ha aperto cuore e speranze per ripartire

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Adesso è ufficiale: il Catania Calcio è pronto a ripartire da Pelligra Group. Con qualche giorno di anticipo rispetto ai dieci prefissati, il Comune di Catania ha sciolto le riserve, valutando e scegliendo attentamente il gruppo imprenditoriale al quale affidare le chiavi del nuovo sodalizio calcistico cittadino. La decisione intrapresa dall’amministrazione era di fondamentale importanza per sancire nell’immediato futuro le sorti sportive (e non solo) di questa piazza. La città, dal canto suo, aveva già espresso nettamente la propria preferenza ma soltanto il Comune avrebbe potuto stabilire quale fosse realmente il progetto migliore, essendo in pieno possesso dei vari business plan e programmi sportivi.

In termini di ambizione, potenzialità e solidità il progetto del Pelligra Group era (probabilmente) imbattibile pertanto il Comune etneo ha puntato tutte le proprie fiche sul cavallo vincente, affidandosi ad un gruppo molto consolidato a livello internazionale e che potrebbe far risorgere questa città. Alcuni dei competitor dell’imprenditore italo-australiano hanno già augurato il meglio al neo-proprietario del Catania Calcio, accettando con molta sportività ed onestà intellettuale il verdetto. A Ross Pelligra l’arduo compito di rispettare le attese, investendo in maniera significativa ma al contempo attenta e lungimirante parte dei propri capitali nel nuovo Catania, creando una società ambiziosa, ricca di idee, progettualità e costituita da dirigenti capaci ed in grado di proiettare il Catania Calcio nel futuro.

Sul piano tecnico ovviamente l’obiettivo fondamentale dovrà essere quello di riportare il club in massima serie nel minor tempo possibile, puntando anche e soprattutto sul settore giovanile. Dovrà essere ricostruita la cantera rossazzurra, il cui obiettivo sarà quello di ritornare a sfornare talenti utili sia in termini prettamente tecnici che in ambito economico, rappresentando un ulteriore fonte di guadagno attraverso le potenziali plusvalenze. Altro aspetto sul quale lavorare alacremente dovrà essere l’ambito marketing-comunicativo, puntando con decisione sui nuovi canali comunicativi (su tutti i social media e l’e-commerce) anche per fidelizzare e raggiungere quanti più tifosi possibili internazionalizzando il brand Catania.

Un altro aspetto che non può non deve essere sottovalutato riguarda il contesto socio-economico del progetto. Il Pelligra Group, pur diversificando i propri investimenti, ha un core business che verte soprattutto in ambito edilizio ed infrastrutturale, pertanto potrebbe radicarsi in tutto il territorio etneo e regionale in maniera molto forte e consistente, progettando e sviluppando infrastrutture che potrebbero giovare all’intera realtà siciliana. Nel corso della circa sessantennale storia imprenditoriale della compagnia, la società australiana ha sviluppato diverse strutture non soltanto nella “terra dei canguri” ma anche in Cina, India e molte altre realtà asiatiche. Avvicinarsi così tanto in Europa potrebbe determinare un’espansione del gruppo anche nel Vecchio Continente, con Catania e la Sicilia che rappresenterebbero l’epicentro sul quale puntare come modello e volano dell’azienda.

C’è, infine, la parte romantica. Stuzzicato dalla redazione di Sky Sport circa il motivo del suo interesse verso il Catania, il tycoon australiano ha dichiarato “lo fazzu per mio nonno ed i miei genitori”, omaggiando le origini siciliane della propria famiglia (la madre addirittura è catanese). Quando si parla di business il contesto emotivo spesso e volentieri passa in secondo piano. Se un imprenditore del calibro di Pelligra ha deciso di fiondarsi sul Catania è perché probabilmente ha visto in questa città (e regione) un grosso potenziale economico e di sviluppo per il proprio business. Ma c’è anche la possibilità che i profitti si amalgamino alla passione creando una società quanto più forte, solida e duratura possibile. All’apparenza Ross Pelligra incarna su di sé l’identikit del perfetto proprietario di calcio, forte economicamente, ricco di idee, progettualità e mosso da motivazioni che fondano il business personale con la passione e l’amore verso una maglia/città. Catania ha aperto il proprio il cuore e le speranze all’imprenditore siculo-australiano, adesso spetta soltanto a lui ed al suo gruppo rilanciare in grande stile questa piazza.

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2 COMMENTI

  1. Le parole non significano niente. L’azione è l’unica cosa. Fare. Questa è l’unica cosa.Vale più una cosa fatta che cento da fare.

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