A MENTE FREDDA – Catania, che combini? La Coppa Italia per dare un senso alla stagione

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foto Catania FC

Ci risiamo. Il Catania vince, ritrova entusiasmo e quando ti aspetti che la svolta si avvicini, ecco puntualmente un nuovo risultato negativo. I rossazzurri arrivavano alla trasferta di Taranto forti del 2-0 inflitto alla corazzata Juve Stabia, caratterizzato da una prestazione superlativa per intensità, determinazione, qualità e grinta. L’esatto contrario di quanto accaduto in terra di Puglia.

Vero è che mercoledì si giocherà una partita molto importante in Coppa Italia contro il Rimini, in un “Massimino” non a caso già sold out, ma come avevamo più volte riportato sulle nostre pagine era necessario tenere alta la concentrazione solo sul match dello “Iacovone”. Il Rimini lo ha fatto, andando a travolgere in rimonta l’Ancona fuori casa e centrando la terza vittoria consecutiva nel proprio girone, viceversa i rossazzurri hanno palesato i soliti limiti.

Reazione poco convinta – per l’ennesima volta – dopo essere andati sotto, un’infinità di passaggi sbagliati, poche idee e squadra fin troppo prevedibile. Una metamorfosi rispetto al confronto con la capolista dove, invece, il collettivo ha dato tutto in campo senza lesinare sforzi. Tello, nel post gara di Taranto, ha dichiarato di avere riscontrato nella squadra carattere e personalità durante il secondo tempo. Non possiamo essere concordi con il centrocampista, pur riconoscendo che qualche timido segnale di risveglio c’è stato dopo gli ingressi di Peralta, Costantino, Haveri e Bouah.

Con il Catania in svantaggio ci si attendeva una produzione offensiva molto più spiccata e maggiore incisività. Invece il Taranto ha svolto il compitino, gestendo il vantaggio senza troppi affanni e sfruttando soprattutto la pericolosità nei calci piazzati attraverso una prova “operaia”, da gruppo vero che voleva fortemente i tre punti e li ha conquistati con ardore e spirito di sacrificio. Adesso mancano pochi giorni alla semifinale di ritorno di Coppa Italia. La speranza è che il Catania si ricompatti subito riacquistando mercoledì la mentalità apprezzata al cospetto delle Vespe.

L’obiettivo più volte dichiarato dai diretti interessati è quello di raggiungere i playoff, possibilmente da una posizione privilegiata. Vincere la Coppa, o approdare in finale contro il Padova, darebbe tale garanzia. Ritrovarsi a fine febbraio in campionato a metà strada tra la griglia playoff e playout non è un bel biglietto da visita; non si sarebbe dovuto arrivare a tanto, ma ormai per Cicerelli e compagni non resta che giocarsi il tutto per tutto in Coppa Italia per dare un senso ad una stagione fin qui mai decollata.

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