PAGELLE DI REPARTO: in evidenza i catanesi Noce, Bucolo e Biondi. La difesa concede poco, Barisic cresce sul piano atletico

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Mario Noce
Il difensore rossazzurro classe 1999 Mario Noce.

Dopo la convincente vittoria di Potenza attribuiamo, come di consueto, i voti ai rossazzurri. Reparto per reparto.

DIFESA, 7

Il Potenza è squadra dall’indice di pericolosità elevato nel reparto offensivo per questa categoria. Venivano a mancare elementi importanti come Murano, ma l’attacco rossoblu rimane uno dei più insidiosi del girone C. Nell’arco dei 90′, la retroguardia etnea ha fatto un buon lavoro. Certo, in occasione del gol di França si poteva difendere meglio così come in un altro paio di circostanze. Ma recarti al “Viviani” contro un avversario forte che non regala niente a nessuno e concedergli poco, rappresenta un pregio. Noce, ad eccezione di rare sbavature, ha giocato con disinvoltura, discreta personalità e tanta voglia di mettersi in mostra. Supportato dall’esperienza di Silvestri. Tanta corsa e spirito di sacrificio sulla corsia di destra per Calapai. Marchese non avrà l’età per spingere come ai vecchi tempi ma gestisce in modo impeccabile le proprie energie, facendo bene la sua parte. Martinez dimostra sicurezza ed efficacia a difesa dei pali.

CENTROCAMPO, 6.5

Barisic necessita di minutaggio perchè la condizione fisica non è ancora ottimale, ma migliora sotto il profilo atletico e della corsa. Lo spirito battagliero di Bucolo è espressione e simbolo di un Catania che lotta su ogni centimetro di campo. Llama non parte benissimo. Poi, con il passare dei minuti, prende confidenza con il terreno di gioco in erba sintetica contribuendo a sviluppare con equilibrio la manovra. Biondi è uno dei migliori a Potenza per dinamismo, capacità d’inserimento e di andare al cross. Non teme la giocata ed è un motorino costante. Suo il gol decisivo. A 20′ dalla fine fanno il loro ingresso in campo Dall’Oglio e Rizzo: meglio il secondo che, in un momento in cui serve soprattutto quantità, non si tira indietro.

ATTACCO, 6

Di Piazza riesce a procurarsi ed a trasformare il calcio di rigore del momentaneo 0-1. Al di là del penalty, gioca con generosità mettendo in apprensione la difesa lucana. Di Molfetta possiede estro e fantasia. Quando punta l’uomo si dimostra elemento di disturbo, effettuando validi suggerimenti per i compagni di reparto. Gli manca il gol, si vede chiaramente che lo cerca ma non è ancora arrivato. Nel quarto d’ora finale Lucarelli decide di gettare nella mischia Lele Catania e Davis Curiale, facendo rifiatare Barisic e Di Piazza. Contribuiscono, entrambi, alla gestione del prezioso risultato fino al triplice fischio.

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1 COMMENTO

  1. Chiarito subito che è sempre facile parlare dopo una vittoria ESTERNA !!! Vi sono tuttavia alcune considerazioni:1) CERTAMENTE LA SQUADRA E’ MIGLIORATA con IL RITORNO di LUCARELLI.2)L,ALLENATORE COMINCIA A CAPIRE Quello Che Significa Serie C, e che questa DEVE ESSERE CONCESSA “ A PICCOLE DOSI agli ANZIANI , e a Più GRANDI DOSI ai GIOVANI ,meglio se BRAVI”.3) Che le SOSTITUZIONI DEVONO ESSERE RAGIONATE sul “BISOGNO del MOMENTO e non su IPOTESI PROGRAMMATE SOLO IN TEORIA.4) Che ,se NON VUOLE CONTINUARE A PRENDERE QUESTI GOL, con L’ATTACCANTE di TURNO, ,specie QUELLI TOSTI e. BEN CONOSCIUTI, Si Ricordi CHE ESISTE ANCHE LA MARCATURA AD UOMO per QUESTI ATTACCANTI !!!!! Che per le loro caratteristiche ,se ne fregano CARAMENTE della “MITICA ZONA” Oggi Così’ OSANNATA !!! ,infatti questi assomigliano proprio a LUI sono Infatti BOMBERS NATI.
    Con IMMUTATO AMORE per CATANIA ed il CALCIO CATANIA

    PROGRAMMATE

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