PAGELLE DI REPARTO: difesa solida, centrocampo con i giusti equilibri, attacco super

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Per il Catania la cura Baldini funziona alla grande, con la quarta vittoria su quattro partite ottenuta dal tecnico toscano. Il 5-2 finale è sicuramente un buon viatico per preparare nel migliore dei modi la delicatissima sfida di domenica prossima in casa del Catanzaro. Ottima la prova dell’intera compagine rossazzura che per tutti i 95 minuti ha sempre provato a fare la partita non accontentandosi mai del punteggio, imbastendo continuamente azioni pericolose e sfruttando efficacemente la gran mole di gioco prodotta. Di seguito le pagelle di reparto.

Difesa 6,5: nel complesso la partita dei due centrali è stata positiva, con Claiton e Giosa che hanno garantito grande sicurezza e solidità. In più sono riusciti a rendersi molto pericolosi sui calci da fermo sfruttando la loro esperienza e fisicità. Unico neo, il gol subito ad inizio partita con una non perfetta coordinazione sulla trappola del fuorigioco. Ottima la prova di Calapai. Il terzino ex Modena è stato uno stantuffo inesauribile per tutta la durata del match, con tantissimi inserimenti sulla fascia determinanti. Il gol siglato, con un pizzico di fortuna, è solo la giusta ricompensa per una prestazione da incorniciare. Giovanni Pinto in crescita nel secondo tempo, riuscendo a premiare gli inserimenti senza palla di Russotto creando una certa superiorità numerica sulla corsia mancina. Albertini, nonostante sia entrato a 20’ dalla fine, ha comunque offerto qualche spunto interessante, come ad esempio l’azione che avrebbe potuto regalargli la prima gioia in rossazzuro da posizione molto favorevole.

Centrocampo 7: il migliore del reparto mediano è ancora una volta Jacopo Dall’Oglio. Il numero 23 conferma di attraversare uno stato di forma eccezionale, rivelandosi un giocatore imprescindibile per questo Catania. La solita sostanza, abbinata anche a parecchia qualità e visione di gioco, lo stanno trasformando nella vera arma in più della formazione etnea. Ottime anche le prove di Maldonado e Welbeck. Il regista ecuadoregno sembrerebbe aver definitivamente preso per mano la squadra, dettando i tempi, osservando i movimenti dei compagni e producendosi sempre in giocate utili alla causa. Che sia un giocatore in fiducia lo si capisce anche dalla conclusione tentata da centrocampo a sorprendere il portiere avversario. Il mediano ghanese ha come sempre svolto alla perfezione il proprio compito, rivelandosi estremamente prezioso in fase di non possesso con la solita grinta e furore agonistico. Peccato per il cartellino giallo che lo costringerà a saltare la trasferta del “Ceravolo”. Rosaia invece non ha avuto il tempo di incidere seppur anche lui non ha certo lesinato impegno e generosità.

Attacco 7,5: la copertina del reparto avanzato se la prende ovviamente Matteo Di Piazza. L’attaccante di Partinico, finito un po’ ai margini in quest’ultimo periodo, si riscatta alla grande, confermandosi autentica bestia nera dei lucani (sesto gol contro i rossoblu indossando la maglia dell’Elefante) e siglando una doppietta fondamentale per le ambizioni in classifica dei rossazzuri. Oltre alle due reti, il numero 33 ha svariato molto su tutto il fronte offensivo, evitando di offrire punti di riferimento agli avversari e mantenendo sempre il giusto atteggiamento in campo. Molto buona anche la prova di Russotto. Il fantasista romano è salito in cattedra nel secondo tempo, puntando con decisione sull’uno contro uno ed inserendosi con estrema efficacia sulla fascia di competenza. Di pregevolissima fattura poi la rovesciata del 4-2. Anche Golfo molto pimpante, con parecchi inserimenti senza palla ed un’ottima visione di gioco che lo hanno aiutato ad entrare nel vivo del match. Reginaldo, entrato nei minuti finali come centravanti, un po’ avulso dalla manovra. Determinante invece l’apporto di Manneh. L’ala gambiana ancora una volta si rivela molto importante a gara in corso grazie al suo enorme potenziale tecnico e fisico. Con la rapidità ed i dribbling ubriacanti è riuscito a mettere in ambasce la difesa rossoblu, mancando di un soffio il bersaglio grosso. Infine Zanchi è subentrato a Russotto nel finale per far rifiatare il numero 7 occupando l’inedita posizione di ala sinistra. I 10 minuti concessi dal tecnico al terzino romano sono serviti per fargli nuovamente saggiare il campo dopo il lungo stop. Ha anche siglato il primo gol con la maglia del Catania. Meglio di così…

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