MALDONADO: avvio di stagione complicato, ma Baldini lo ritiene fondamentale per la squadra

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Tra i giocatori più deludenti di questa prima parte di stagione figura Luis Alberto Maldonado. Sull’ex Arzignano gravano forse un po’ troppe aspettative ma d’altronde da colui che, per qualità tecniche e balistiche, dovrebbe essere il faro della mediana etnea ci si aspetta un contributo superiore rispetto a quanto mostrato finora. Il numero 4 etneo anche nello scorso campionato aveva attraversato momenti di difficoltà, tuttavia con l’arrivo di Francesco Baldini (ed il passaggio al 4-3-3) il classe ‘96 sembrò poter cambiare marcia, inanellando una serie di prestazioni incoraggianti ed incominciando a sobbarcarsi la squadra sulle proprio spalle, dettando tempi e ritmi di gioco attraverso verticalizzazioni più frequenti e precise.

Nonostante il cambio di passo nella seconda metà del campionato 20/21, le 5 gare sin qui disputate dal regista ecuadoregno (tutte da titolare per un totale di 418’) rappresentano un passo indietro, con il mediano sudamericano che di frequente si è trincerato dietro a semplici passaggi in orizzontale ed entrando poche volte nel vivo del gioco. Oltre a ciò devono essere aggiunti anche i tanti errori commessi in fase d’impostazione che, come accaduto al “Veneziani” di Monopoli, hanno permesso agli avversari di sbloccare il punteggio. Il pessimo avvio di stagione del talento scuola Chievo è testimoniato anche dalla mancanza di lucidità nei calci piazzati, suo vero cavallo di battaglia. Lo scorso anno il nativo di Pasaje ha realizzato 3 reti ed altrettanti assist proprio attraverso le palle inattive, mentre adesso anche in questo fondamentale sembrerebbe aver smarrito le proprie certezze.

Purtroppo ciò che è emerso da queste prime uscite è (forse) la mancanza di una forte personalità in grado di isolarlo adeguatamente dalle vicende extracalcistiche (su tutte la situazione societaria e le possibile trattative di calciomercato) e di mantenerlo concentrato ed attento per tutti i 90 minuti; anche i compagni di reparto non hanno ancora trovato i giusti equilibri. Sia Rosaia che Provenzano (i calciatori maggiormente utilizzati in mezzo al campo) infatti possiedono caratteristiche diverse rispetto a Welbeck e Dall’Oglio e devono trovare il modo di coesistere al meglio con il numero 4.
In ogni caso, nonostante un rendimento estremamente negativo, Mister Baldini crede fortemente nelle potenzialità dell’atleta venticinquenne e sicuramente studierà delle possibili soluzioni tattiche per migliorarne il rendimento. Anche se alla fine spetterà soltanto al ragazzo dimostrare sul campo di possedere le qualità giuste per indossare la maglia rossazzurra.

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