RITORNO ALLA VITTORIA: il Catania cala il tris al Canicattì, cambi decisivi

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Vittoria doveva essere e così è stato. Nella sfida dell’undicesima giornata il Catania riscatta il mezzo passo falso di Cittanova superando, a domicilio, il Canicattì. Partita giocata su buoni ritmi da entrambe le squadre che però alla lunga ha visto prevalere la maggiore qualità del team rossazzurro. Ancora una volta sono risultati decisivi i cambi operati dalla panchina etnea con Palermo, Russotto e Jefferson che hanno letteralmente cambiato l’inerzia della gara consegnando all’Elefante altri tre punti.

CRONACA

Primo Tempo

Parte forte il Canicattì (4’) con la botta da fuori di Sidibe che però termina molto lontana dallo specchio della porta. Ospiti che poco dopo spaventano nuovamente l’Elefante con un batti e ribatti in area non finalizzato però dagli attaccanti biancorossi. Successivamente (12’) si vede in avanti il Catania ma Vitale, di testa, spedisce sul fondo la sfera anticipando Rapisarda da solo in area. Passano pochi minuti e ancora Vitale anticipa Scuffia con la punta del piede senza però riuscire ad inquadrare lo specchio della porta avversaria.

Al 20’ minuto il Catania si porta in vantaggio con Rizzo ma l’arbitro inspiegabilmente annulla tutto per fischiare un calcio di rigore in favore dei rossazzurri a causa del precedente atterramento in area di Sarao. Dagli undici metri però Lodi si fa ipnotizzare da Scuffia che con i piedi devia la sfera in angolo. Verso la mezz’ora ancora Rizzo tenta la fortuna dalla distanza ma il portiere avversario, distendendosi in tuffo, allontana la sfera. Al 36’ ospiti vicinissimo allo 0-1 con la classica azione di ripartenza ma Manfrè di testa spara clamorosamente fuori.

Gol sbagliato, gol subito. In pieno recupero (45’+1) l’Elefante sblocca il punteggio ancora una volta con Rizzo, abile e lesto nell‘insaccare, da sotto misura, l‘assist di testa di De Luca.

Secondo Tempo

Mister Zeoli decide di mischiare un po’ le carte in tavola sostituendo Lodi, Sarao e De Luca con Palermo, Jefferson e Andrea Russotto. Proprio l’italo-brasiliano serve, con il petto, un pregevolissimo assist per l’accorrente Palermo il quale però, al volo, calcia alle stelle (65’). Scorrono pochi secondi ed il Catania raddoppia. Splendida azione personale di Russotto che, involatosi sul fondo, mette in mezzo un velenosissimo cross basso prontamente girato in rete da Jefferson (66’), che si conferma implacabile.

Al minuto 73’ l’Elefante cala il tris ancora una volta con Jefferson. Il numero 79 sfrutta nel migliore dei modi il cross di Rapisarda anticipando di testa il diretto marcatore ed infilando Scuffia nell’angolino basso di sinistra. Con il risultato ormai in cassaforte i rossazzurri concludono i propri cambi inserendo Giovinco e Somma al posto di Sarno e Rapisarda. Nel finale (86’) Russotto prova a mettersi in proprio ma il suo tiro a giro viene tolto dall’incrocio dei pali dalla mano di richiamo di Scuffia. Pochi istanti più tardi (88’) è invece Giovinco a tentare il colpo a sorpresa trovando però l’opposizione dell’estremo difensore biancorosso. Al termine dei quattro minuti di recupero esulta festante il pubblico di casa per una vittoria conquistata con pieno merito. Adesso testa alla super sfida di Lamezia Terme che rappresenterà un viatico importante per il prosieguo del campionato.

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