A MENTE FREDDA – Catania, il momento della verità tra rischi e speranze

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foto Catania FC

Ultime sette gare di campionato. In mezzo la doppia finale di Coppa Italia col Padova. Avanti ancora salendo sulle montagne russe, oppure arriva il momento d’imprimere finalmente una svolta? Se da una parte i numeri espressi nel girone C sono la fotografia di una squadra che – al di là del curriculum dei giocatori che la compongono – continua a presentare le solite lacune soprattutto in fase realizzativa e sul piano caratteriale, dall’altra ci si chiede com’è possibile che lo stesso gruppo così in difficoltà sia stato capace di exploit come il 2-0 inflitto ad una corazzata inarrestabile come la Juve Stabia e di ribaltare lo svantaggio in semifinale di Coppa contro un’ottima squadra.

Evidentemente questo gruppo riesce a tirare fuori il meglio di sé in situazioni apparentemente proibitive. Motivo per cui mister Zeoli, terzo allenatore stagionale sulla panchina rossazzurra, ritiene importante lavorare in primis sotto il profilo mentale. Arrivando ad assicurare uno standard di rendimento più lineare in questo finale di stagione, con l’obiettivo di migliorare sensibilmente la condizione fisica confidando nel recupero degli infortunati. Il tempo a disposizione scarseggia, dunque la sfida accettata da Zeoli è davvero molto, molto complessa e impegnativa.

Il Catania vorrebbe mettere in bacheca un trofeo per regalare un sorriso nel contesto di una stagione assai negativa come conferma l’attuale quindicesimo posto in campionato. Ed esiste, poi, una speranza. La possibilità di partecipare ai playoff accedendo direttamente alla fase nazionale. Opportunità che sarebbe delittuoso non sfruttare, ma che passa anche dal campionato nella misura in cui i rossazzurri non concludano il girone nella griglia dei playout.

A tal proposito la Turris, che precede subito il Catania in classifica, battendo la Casertana nel posticipo si è portata a -4 dagli etnei. C’è da dire, però, che con un vantaggio superiore a 8 punti dalla penultima (attualmente il Monterosi Tuscia) la sedicesima in graduatoria non disputerebbe gli spareggi per evitare la retrocessione. Situazione da tenere sotto controllo ed è bene non correre ulteriori rischia nelle prossime gare (il Catania deve ancora affrontare in trasferta Turris, Virtus Francavilla e Monopoli, ndr).

La parola playout fa paura solo ad essere pronunciata, ma il Catania si aggrappa anche alla speranza di risalire la china abbandonando la zona calda nella fase più delicata e decisiva dell’intera stagione. Precipizio o rilancio? Altalena o continuità? Al netto di infortuni e di una condizione fisica non ancora ottimale in molti elementi che compongono l’attuale rosa, adesso giunge l’ora della verità.

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