STAMPA LOCALE – Vagliasindi: “Non si può indossare questo abito in C. Qualcuno a fine stagione dovrà rendere il conto di tutto questo a Pelligra”

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Riportiamo una serie di considerazioni, ai microfoni di Telecolor, del collega Alessandro Vagliasindi che analizza la delicatissima situazione attuale in casa Catania:

“Se tu oggi chiedi a un tifoso del Catania qual è la formazione, ti risponderà «non lo so». Questo è già indicativo perché il tifoso poi inquadra una formazione per una stagione e sa, bene o male, quali sono le possibili variazioni. Dall’altro lato è vero che anche a Catania abbiamo visto squadre completamente costruite ex novo che poi hanno funzionato. Se c‘è una dirigenza organizzata, quella squadra può funzionare. Basta avere le competenze e soprattutto gli uomini giusti al posto giusto. Purtroppo da questo punto di vista non vedo nulla. Ogni partita è quasi dire «andrà meglio la prossima», anzichè soffermarsi bene sulle criticità che hanno determinato il risultato negativo. Oggi ci stiamo cullando dei possibili passi falsi delle avversarie che precedono il Catania, ma questo abito la squadra rossazzurra non può indossarlo in Serie C”.

Questa squadra è stata costruita su Chiricò e Di Carmine, non mi stanco di dirlo. Sono due giocatori che purtroppo, per vari motivi, non hanno dato quel che ci si aspettava. Dovevano essere i calciatori che cambiavano l’esito della stagione, non l’abbiamo visto. Anche Di Carmine non è più quello della prima parte di stagione. S’impegna, fa i movimenti tipici di un attaccante ma da un giocatore di quel lignaggio mi aspetto che sia il trascinatore da un punto di vista emotivo, e non mi sembra che lui abbia nelle corde questi argomenti”.

Se una partita prevede che si disputino due tempi da 45 minuti, chi viene ingaggiato da quel club ha il compito di giocare 90 minuti più recupero. Se un giocatore dura 45 minuti non è da Catania, e una squadra che gioca solo un tempo non è una squadra di calcio. Dopo Cerignola, prima frazione horror a Padova e sconfitta. Idem a Torre del Greco. Contro il Giugliano secondo tempo horror e nuova sconfitta. Quando deve svoltare questa stagione, mancando quattro partite al termine del campionato? La gravità del gol dell’1-1 del Giugliano consiste nel fatto che c’è una recidiva. Il Catania nella stessa situazione contro il Cerignola ritorna in campo e stacca la spina, lì Zeoli si è incavolato da matti a fine partita. Col Giugliano è capitato di nuovo. Dei playoff oggi me ne frega zero, perché puoi andare ai playoff e fare una figura barbina. Ma se questa squadra dovesse finire ai playout, sarebbe sfavorita con chiunque. Diciamolo chiaramente”.

Chi segue bene questi giocatori durante la settimana? Chi fa uscire il meglio da loro? Sono tutti in regresso, non migliora nessuno. Siamo sicuri che fanno tutti una vita da professionisti? Qualcuno a fine stagione dovrà rendere il conto di tutto questo a Pelligra. E Pelligra che ha investito a Termini Imerese, significa che vuole continuare il suo progetto imprenditoriale in Sicilia. Attenzione perché questa è una stagione che lascerà inevitabilmente degli strascichi. Avevi ricostruita la squadra a gennaio anche nella prospettiva del prossimo anno, ma l’hai già demolita perché di quest’organico puoi conservare poco o nulla a fine stagione”.

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