CATANIA: aumentano le soluzioni per Rigoli

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Pino Rigoli

Nuovi innesti in sede di calciomercato, nuove soluzioni adottabili. L’organico del Catania presenta giocatori in grado di calarsi perfettamente nella realtà tattica di squadra camaleontica. In grado, cioè, di cambiare pelle sul rettangolo di gioco quando la situazione lo richiede. Il 4-3-3, il 3-5-2 ed il 3-4-3 sono i sistemi di gioco di base su cui lavora mister Pino Rigoli. La novità introdotta quest’anno è proprio il passaggio alla difesa a tre, che a Fondi ha prodotto la conquista di un punto e, al “Massimino”, il sofferto ma convincente successo al cospetto della Reggina.

In attacco si concentrano principalmente le attenzioni. Mazzarani resta l’elemento cardine dell’undici titolare rossoazzurro. Potenzialmente in grado di giostrare come mezzala ma anche in avanti alle spalle di due punte che potrebbero essere i neo acquisti Tavares e Pozzebon. Senza dimenticare la presenza in rosa di Russotto e Di Grazia, impiegabili preferibilmente in qualità di esterni offensivi, con in alternativa Barisic (punta centrale, seconda punta o esterno), i giovani Graziano e Sibilli, quest’ultimo non ancora visto all’opera ai piedi dell’Etna.

In difesa, invece, Marchese può ricoprire il ruolo di terzino nel 4-3-3 ma anche di centrale in una linea difensiva a tre. Al momento Rigoli lo propone al centro con risultati confortanti. A centrocampo, reparto che qualche lacuna ha presentato nella prima metà di stagione, importanti saranno le capacità di adattamento nell’impianto di gioco di Scoppa.

All’argentino serve continuità in termini di prestazioni per comandare sapientemente la regia. Biagianti e Fornito abbinano qualità e quantità, Bucolo attraversa un periodo di appannamento ma rappresenta una pedina molto utile alla causa e simbolo di quel senso di appartenenza ritenuto essenziale in casa Catania.

In attesa di riscontrare nuovi segnali di crescita in Piermarteri. La società ha acquistato, inoltre, il laterale destro Ivano Baldanzeddu. Elemento che ben conosce la Lega Pro e che fa della corsa, della grinta le sue armi migliori, può fare la differenza sia come terzino che giostrando da esterno di centrocampo.