CATANIA – CATANZARO: la festa è giallorossa, sempre vivo il ricordo di Gabriele Sandri

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Pomeriggio disastroso per il Catania al “Massimino” davanti a 9.337 spettatori. Doveva essere la partita della continuità, soprattutto sul piano dei risultati, dopo il sofferto 2-1 inflitto al Siracusa ed invece ha regalato un nuovo tonfo, il secondo alla squadra rossoazzurra dopo lo scivolone di Potenza. La festa è solo per i tifosi del Catanzaro che espugnano Catania dopo oltre 40 anni. Un vero e proprio evento per la formazione giallorossa che incamera punti pesanti per rinnovare le proprie ambizioni. Canti, cori e sfottò tra le tifoserie divise da una storica rivalità sportiva esistente da anni. Spazio anche per il ricordo di Gabriele Sandri.

Ricorreva, infatti, l’undicesimo anniversario della morte del tifoso laziale, il cui viaggio per Milano fu interrotto alle 9 del mattino alla stazione di servizio di Badia al Pino da un colpo di pistola l’11 novembre 2007, ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella. “Gabriele vive”, “Per sempre Gabriele”, “Eternamente Gabbo” recitavano gli striscioni esposti. Da segnalare gli applausi dello sportivissimo pubblico etneo ad accompagnare l’eurogol di Giannone che ha chiuso il match sul 2-0. Immancabili fischi finali quando l’arbitro ha mandato le squadre negli spogliatoi, sottolineando il disappunto per la brutta prestazione offerta contro l’ottimo Catanzaro di Auteri che si conferma bestia nera del Catania.

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