CATANIA – TRAPANI: voti rossazzurri. Lodi rivitalizza la squadra. Punte con le polveri bagnate, difesa in difficoltà

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A conclusione della partita pareggiata 2-2 allo stadio “Massimino” tra Catania e Trapani, come di consueto attribuiamo i voti ai rossazzurri. Difesa in difficoltà a contenere le scorribande offensive granata. Pisseri abbastanza incerto in porta con responsabilità nella seconda rete. Nulla ha potuto in occasione della splendida realizzazione di Tulli. In affanno Aya sul guizzante Nzola. Prova senza infamia e senza lode per Silvestri. Non una prestazione eccelsa offerta da Calapai. Tulli è un fulmine di guerra, fatica dannatamente a contenerlo. Nella corsia opposta Ferretti è un osso duro. Marchese ci mette l’esperienza ma, atleticamente, subisce il confronto con il diretto avversario. Anche Costa Ferreira spinge molto da quelle parti. Centrocampo in bambola. Rizzo e Bucolo vengono sopraffatti dall’intensità e dalla qualità del possesso palla granata. Va un pò meglio a Biagianti che, come sempre, non lesina sforzi ma spesso è impreciso.

Tanto impegno e generosità per Sarno. Frequentemente costringe 3-4 uomini ad andare in marcatura su di lui, ma non è facile destreggiarsi. Soprattutto perchè spesso i compagni lo abbandonano a se stesso. Di Piazza è pimpante ma poco lucido sotto porta, non finalizzando al meglio alcune ghiotte occasioni. Marotta è un valido punto di riferimento nel gioco aereo ma la difesa ospite lo controlla senza troppi affanni. E’, inoltre, eccessivamente falloso. Nella ripresa i cambi effettuati producono il giusto effetto. Soprattutto l’inserimento di Lodi che dà ordine e geometrie in mediana. Discorso a parte merita la conclusione da centrocampo che vale il momentaneo 1-2, spettacolare e geniale, vedendo il portiere fuori dai pali. E’ preciso e freddo dal dischetto, con il pallone che scottava, nel regalare il 2-2 finale al Catania. Straordinario e decisivo. Manneh – che si procura il rigore – e Baraye sono due frecce autentiche sull’out sinistro, anche Llama ha un impatto positivo nella ripresa fungendo da mezzala. Brodic subentra nel quarto d’ora finale, ingiudicabile.

TITOLARI

Matteo Pisseri  5
Luca Calapai  5.5
Ramzi Aya  5.5
Tommaso Silvestri  6
Giovanni Marchese  5
Giuseppe Rizzo  5
Marco Biagianti  5.5
Rosario Bucolo  5
Vincenzo Sarno  6
Alessandro Marotta  5
Matteo Di Piazza  5.5

SUBENTRATI

Joel Baraye  6
Francesco Lodi  8
Kalifa Manneh  6.5
Cristian Llama  6
Fran Brodic  s.v.

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2 COMMENTI

  1. Con l’allenatore più scarso dell’intera lega pro, non si va da nessuna parte.
    Sbaglia sempre l’approccio alle partite regalando i primi 45 minuti all’avversario.
    Sbaglia sempre gli uomini da mettere in campo, per poi metterci una pezza a trenta minuti dalla fine.
    Ha una mentalità troppo difensiva.
    La squadra dopo un’intera stagione allenata da Sottil, non ha una sua identità e non esprime un gioco decente, è solo il guizzo del singolo a salvare la faccia.
    Infine, considerando lo score del Trapani in casa, il Catania, ha solo il 10% di passare il turno a meno di miracoli (a cui come tifoso spero).
    Questa sofferenza è solo grazie a chi a scelto questo allenatore.

  2. È Deprimente Presentare un Centrocampo del Genere. Il Catania non ha un Gioco, né una Mentalità Vincente. Bisogna Costruire un Centrocampo di spessore con Quantità e Qualità, e Prendere un Allenatore che Faccia giocare Bene la Squadra. Giocatori Irriconoscibili, Nervosi, e senza un Minimo di Cattiveria Agonistica. A Trapani ci Vuole un Catania che Lotta, e con una Mentalità Vincente. Se ogni giocatore non darà il Massimo ci sono pochissime Speranze. Da Urlo il Massimino, e questo Deve essere per i Giocatori uno Sprono a Dare il Massimo Delle proprie Forze.

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