MBENDE: adattamento faticoso al calcio italiano tra lingua e meccanismi da assimilare

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Tra i giocatori che stanno faticando ad ingranare dopo un mese di campionato c’è senz’altro Moise Mbende. Lo strutturato difensore al momento non rappresenta un valore aggiunto nel quadro di una retroguardia già priva di un leader carismatico come Ramzi Aya, nonché di elementi di sicuro affidamento per la categoria. L’adattamento al calcio italiano si sta rivelando più faticoso del previsto per un giocatore, già limitato dalla scarsa conoscenza della lingua, chiamato ad assimilare i meccanismi difensivi. Le doti fisiche di certo non mancano al ragazzo: deve capire come muoversi sul rettangolo di gioco in sinergia con i compagni di reparto.

Appare infondato il paragone con un atleta emergente come Luka Bogdan, che a suo tempo bruciò velocemente le tappe avendo già ampiamente superato alcuni step fondamentali, ovvero l’apprendimento della lingua italiana e dei meccanismi di gioco durante la stagione al Vicenza. Il suo approdo a Catania è stata una scommessa voluta dall’ex direttore sportivo Christian Argurio, il quale ha pescato questo difensore di passaporto tedesco tra le file del Cambuur, squadra di Serie B olandese. Si tratta di una realtà profondamente diversa dalla Serie C italiana, campionato in cui prevalgono corsa ed agonismo. Resta da capire se Mbende riuscirà a compiere significativi progressi a stretto giro di posta.

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1 COMMENTO

  1. Urge da subito un difensore centrale ed un terzino sinistro…. Poi la squadra è buona dopo che sono rientrati gli infortunati.. E poi reintegrare il capitano Biagio e Giovanni marchese

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