IL CATANIA CREA, IL PALERMO VINCE: in dieci e con tante assenze i rosanero si aggiudicano il derby

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86/esimo Derby di Sicilia, il Palermo espugna per la settima volta nella sua storia lo stadio “Angelo Massimino” (la prima in Serie C). Nella partita più importante dell’anno, la truppa di mister Raffaele non lesina impegno ma esce sconfitta dal confronto.

Primo tempo molto intenso e combattuto con emozioni da una parte e dall’altra. Rosanero che si affacciano dalle parti di Confente già al 1’ con Lorenzo Lucca che di testa spedisce il pallone lontano dallo specchio della porta. Il Catania prova a rispondere prima con un tiro da fuori di Nana Welbeck (5’) che si spegne lentamente sul fondo e poi con un pericoloso tiro-cross di Pinto che viene deviato dalla difesa in corner. Dopo un buon avvio dei padroni di casa è il Palermo ad andare vicinissimo al vantaggio con la bordata da fuori di Ivan Marconi che centra la traversa (21’). 4 minuti più tardi ci riprova Lorenzo Lucca che, dopo aver sdradicato la sfera dai piedi di Welbeck, prova la staffilata dal limite ma il suo tiro si spegne di qualche metro lontano dalla porta.

Al 29’ ancora rosanero pericolosi con un cross di Floriano che, deviato dalla difesa, viene salvato sulla linea da Manuel Sarao. Sei minuti più tardi il Palermo rimane in dieci per il doppio giallo rimediato da Marconi. Gli etnei allora provano subito ad approfittarne prima con Giosa (37’) che non trova il bersaglio grosso sull’angolo di Dall’Oglio e poi con Russotto (41’): l’ex Cavese prova a sfruttare un calcio di punizione da posizione defilata ma la palla viene deviata provvidenzialmente da Lucca in calcio d’angolo. Nel finale rossazzurri ancora pericolosi con Golfo (42’) che prova il tiro a giro ma colpisce troppo debolmente la sfera. Tre minuti più tardi Russotto viene servito da Dall’Oglio in profondità ma sbaglia il controllo e vanifica l’azione. Il 7 etneo prova a riscattarsi in pieno recupero, il suo tiro da fuori però si spegne altissimo sul fondo.

La ripresa si apre subito con l’incredibile palo centrato proprio da Russotto. Il fantasista romano a tu per tu con Pelagotti apre troppo il piattone e rinvia l’appuntamento con la prima rete in rossazzurro dal suo ritorno nel mercato di riparazione. Al 50’ ancora un ispirato Russotto entra in area e lascia partire un tiro-cross rimpallato dal portiere avversario. Sulla respinta Welbeck non riesce a trovare la via del gol a porta ormai sguarnita. Dall’angolo successivo Giosa colpisce debolmente il cross di Russotto e l’azione sfuma. Insiste ancora il Catania con Dall’Oglio (52’), il quale da fuori impegna seriamente il numero 1 rosanero (bravo nella circostanza a parare in due tempi la potente conclusione del numero 23). Al 53’ viene ammonito Pinto e salterà la trasferta di Bisceglie, essendo diffidato. Qualche minuto dopo (55’) il tiro-cross di Dall’Oglio viene respinto dall’estremo difensore palermitano sui piedi di Golfo, l’esterno offensivo la rimette in mezzo dove Sarao non riesce a colpire con sufficiente forza la sfera vanificando l’azione.

Al 60’ come un fulmine a ciel sereno arriva il gol del Palermo. Pinto perde la marcatura sul neoentrato Santana che ha tutto il tempo di stoppare il pallone di petto e calciare al volo lì dove Confente non può arrivare. Mister Raffaele non ci sta e decide allora di sostituire (62’) Sales e Welbeck con Rosaia e Di Piazza, passando ad un più offensivo 4-2-4. Al 64’ ancora Russotto con un tiro dalla distanza prova ad impensierire Pelagotti, bravissimo a deviare la sfera in angolo. Sei minuti più tardi Di Piazza spizza il pallone di testa ma la palla termina fuori. Al 71’ il Catania prova ad aumentare la propria forza in attacco inserendo Manneh per Pinto. Gli etnei si affidano molto ai calci piazzati come la punizione di Dall’Oglio (73’) che finisce di poco alta sulla traversa.

A 10’ dalla fine entrano anche Reginaldo ed Albertini al posto di Golfo e Calapai, mentre al minuto 81 si rivede il Palermo con la conclusione al volo di Peretti che finisce direttamente in Curva. Nonostante la stanchezza ed il bus stanziato dinnanzi a Pelagotti l’Elefante non si arrende e Russotto (82’) ancora una volta sfiora la rete con il suo colpo di testa che scheggia la parte alta dell’incrocio dei pali. All’86’ ci prova anche Reginaldo con una rasoiata deviata provvidenzialmente in angolo da un attentissimo Pelagotti. Sul finale prima Giosa spedisce in out l’angolo di Russotto, poi (91’) è Reginaldo a fallire clamorosamente il gol del pareggio calciando altissimo il pallone dell’1-1.

Dopo più di 15 anni dunque i rosa tornano da Catania con i 3 punti (l’ultima volta era successo il 2 Febbario 2007 in quel tristemente noto Derby di Sicilia). Il Catania invece può recriminare per i due legni colpiti e la mancanza di lucidità in alcune giocate, tenendo sempre in mano nella ripresa il pallino del gioco ma non riuscendo a finalizzare nonostante abbia a lungo giocato in superiorità numerica contro un avversario in condizioni d’emergenza per via delle tante assenze (mancavano Lancini, Corrado, Almici, Doda, Kanoute, Odjer e Saraniti).

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