ESCLUSIVA – Stampa pugliese, Rattile: “Mi aspetto un Monopoli attendista e sornione. Bella sfida Moro-Starita”

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Monopoli e Catania scenderanno in campo allo stadio “Angelo Massimino” per la 20/a giornata del girone C di Serie C. Come di consueto abbiamo avuto il piacere di contattare il collega Filippo Rattile che segue da vicino le vicende del Monopoli per ‘Teleregione’, raccogliendo le sue impressioni in vista dell’incontro:

Entusiasmo a Monopoli per avere concluso il girone d’andata al secondo posto. Con quale spirito i biancoverdi affronteranno il Catania?
“Lo spirito e l’approccio alle partite rimangono sempre le stesse ad ogni partita. Certo, vincere aiuta a vincere e a tenere altissimo il morale. Penso che i biancoverdi affronteranno il Catania senza grossi timori reverenziali, ma sempre con il massimo del rispetto per l’avversario”.

Moro e Starita, sfida tra bomber. Come valuti le caratteristiche e le prestazioni fin qui offerte dai due principali attaccanti di Catania e Monopoli?
“Su Moro, rivelazione assoluta e pezzo pregiato per la Serie C (forse attualmente un lusso in terza serie) non si può che parlare con termini d’eccezione. Starita è la punta di diamante che sta trovando a Monopoli la sua ulteriore maturazione, anche con una frequenza realizzativa superiore alle passate stagioni. Una bella sfida tra attaccanti, come voler dire che il biglietto d’ingresso non è speso per nulla, anzi”.

Che tipo di approccio ed atteggiamento ti aspetti dal Monopoli a Catania?
“Mi attendo un gabbiano attendista ma sornione. Un po’ quello visto al Barbera di Palermo, sperando però in un epilogo un po’ meno sfortunato”.

Il Catania rischia il fallimento. Come giudichi la situazione attuale?
“Nessuno augura il fallimento a nessuno, tanto meno a una squadra del livello e dal blasone come quello del Catania. Quando una società fallisce è un po’ tutto il sistema calcio a perdere parte di credibilità. Auguro ai catanesi e al Catania finalmente una svolta definitiva”.

Quali considerazioni hai ricavato dall’esterno su questo Catania?
“Nonostante nel match di andata ci fu un risultato netto in sfavore dei rossazzurri nessuno ebbe l’impressione di una squadra allo sbando. Tutt’ora anche personalmente continuo ad avere la stessa sensazione”.

Dalla gestione Scienza alla panchina affidata a Colombo. Cosa è cambiato per il Monopoli in termini tecnico-tattici?
“Dire che sia cambiato poco sarebbe riduttivo. Oltre ad aver mantenuto il medesimo modulo, è cambiata parte dell’atteggiamento tattico. Mister Colombo non dà quasi mai la sensazione di essere un allenatore che chiede di entrare in campo con l’assillo di vincere a tutti i costi. Mi spiego meglio: non dico che Alberto Colombo sia un difensivista. Ma piuttosto un tecnico con un grado di pragmatismo superiore, un realista che rincorre gli obiettivi con lavoro e sacrificio. Tutto sommato i due tecnici si somigliano, ma va detto che Beppe Scienza puntava sempre alla vittoria, anche a costo di perdere le partite”.

Quale formazione potrebbe opporre Colombo al Catania?
“Purtroppo non ci sarà turnover per via delle diverse defezioni, ma anche perché vale il detto “squadra che vince..etc etc”. Torna arruolabile Fornasier, ma ritengo che sulla linea difensiva a tre possa agire ancora Riggio avendo fatto bene in queste ultime uscite. L’undici di partenza potrebbe essere il seguente: (3-5-2) Loria; Riggio, Bizzotto, Mercadante; Tazzer, Piccinni, Langella, Vassallo, Guiebre; Grandolfo, Starita”.

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