PADOVA-CATANIA: la Questura ha emesso altri 4 Daspo

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Altri 4 Daspo emessi dal questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, a seguito degli incidenti verificatisi in occasione della finale d’andata di Coppa Italia Serie C, Padova-Catania. Uno della durata di dieci anni con relativo obbligo di firma, tre della durata di cinque anni con obbligo di firma, nonché altrettanti fogli di via obbligatori della durata di 4 anni nei confronti degli ultras catanesi coinvolti nei fatti avvenuti allo stadio “Euganeo” lo scorso 19 marzo. Sale così a 31 il numero di supporters gravati dall’attività della Questura.

Dagli approfondimenti investigativi eseguiti dalle Digos di Padova e Catania e dalla locale Divisione Polizia Anticrimine, sulla base dei filmati estrapolati dalla videosorveglianza dell’impianto sportivo e delle riprese effettuate da personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica del Triveneto, è stato possibile accertare l’invasione di campo e la condotta violenta posta in essere da ulteriori quattro sostenitori della compagine etnea nei confronti dei quali, oltre alla denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati inerenti la normativa sulle manifestazioni sportive e per la resistenza aggravata a pubblico ufficiale, sono stati emessi a firma del questore di Padova altrettanti provvedimenti di divieto di accesso nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

Un Daspo di 5 anni, con obbligo di firma è stato notificato ad un 30enne, con precedenti per reati contro il patrimonio e per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze. Analogo provvedimento questa volta per la durata di 10 anni con obbligo di firma è stato emesso nei confronti di un 25enne, già gravato da Daspo nel 2018 da parte del questore di Catanzaro per la durata di 5 anni. ​Nei guai anche un ultras di 48 anni con precedenti per lesioni personali, che dovrà rimanere lontano da eventi sportivi per 5 anni con obbligo di firma. Il quarto Daspo è stato notificato infine ad un 34enne con precedenti per reati di lesioni e minaccia. Anche per lui è scattato il provvedimento della durata di cinque anni.

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