VIAGGIO NELLA STORIA DEL CATANIA: 1970/71, amaro ritorno in A. Limena perde la vita, Massimino viene lasciato solo

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foto Mimmo Rapisarda

Il cuore del Calcio Catania ha smesso di battere ma non si potranno mai cancellare i ricordi. Attraverso questa rubrica intendiamo effettuare proprio un viaggio nella storia del Catania. Una storia fatta di gioie, dolori, emozioni, momenti delicati e di grande entusiasmo.

In questi giorni abbiamo parlato dell’inizio di una storia rossazzurra, quando il Catania assunse la denominazione di Società Sportiva Catania prima, di Associazione Fascista Calcio Catania dopo, fino ad arrivare alla nascita del Club Calcio Catania e del Calcio Catania SpA. Andiamo avanti con il 38/o appuntamento della nostra rubrica, giungendo all’annata 1970-71 (fonte Tutto il Catania minuto per minuto).

L’euforia della promozione in Serie A dura poche settimane. Al calciomercato si fatica a rafforzare la squadra, dal Milan arriva Romano Fogli trentaduenne centrocampista con un passato in nazionale, per lui è pronta la bacchetta di regista ed il ruolo di leader della truppa, in attacco ritorna Pietro Baisi, un po’ poco per accontentare il tecnico Egizio Rubino. Vengono comunque confermati tutti i protagonisti della precedente stagione. In avanti Rubino, non avendo alternative, schiera sistematicamente Baisi e Bonfanti, ma i due, allergici alla categoria e mal supportati dal resto della squadra, realizzano in totale la miseria di 8 gol.

Il 12 dicembre alla vigilia del confronto di Bologna arriva la disarmante notizia di un incidente stradale sulla litoranea catanese, nel quale ha perso la vita Luciano Limena, era rimasto a casa a seguito di un infortunio, il tragico volo della sua Alfa GT sulla scogliera, ha troncato la vita di un bravo ragazzo e di una promessa del calcio italiano. Per il Catania anche il campionato si rivelerà un calvario, con sole cinque vittorie risulta impossibile raggiungere la salvezza.

Il 2 maggio (due giornate d’anticipo) gli etnei salutano la Serie A da poco conquistata, perdendo in casa contro il Verona che, invece, si salva. Catania ritorna così tra i cadetti. Massimino viene lasciato solo: né gli enti pubblici né gli imprenditori locali danno una mano al Cavaliere che deve quindi contare esclusivamente sulle proprie forze. Anche Marcoccio si è da mesi defilato, dedicandosi alla propria carriera politica che lo vede protagonista nelle vesti di assessore allo Sport. Il Catania (21 punti) si piazza all’ultimo posto e retrocede con Lazio e Foggia, lo scudetto è vinto dall’Inter.

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