VIAGGIO NELLA STORIA DEL CATANIA: 1985/86, diversi cambi di allenatore e salvezza sofferta in Serie B

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foto Mimmo Rapisarda

Il cuore del Calcio Catania ha smesso di battere ma non si potranno mai cancellare i ricordi. Attraverso questa rubrica intendiamo effettuare proprio un viaggio nella storia del Catania. Una storia fatta di gioie, dolori, emozioni, momenti delicati e di grande entusiasmo.

In questi giorni abbiamo parlato dell’inizio di una storia rossazzurra, quando il Catania assunse la denominazione di Società Sportiva Catania prima, di Associazione Fascista Calcio Catania dopo, fino ad arrivare alla nascita del Club Calcio Catania e del Calcio Catania SpA. Andiamo avanti con il 53/o appuntamento della nostra rubrica, giungendo all’annata 1985-86 (fonte Tutto il Catania minuto per minuto).

La mancata rivincita nella stagione precedente ha aggravato il disamore della città nei confronti del presidente. Massimino non è tipo da piangersi addosso e come al solito studia le soluzioni per ripartire. Nell’estate del 1985 pone quindi le basi per un ritorno in grande stile, quello di Carmelo Di Bella, il quale non allena più da un lustro e accetterebbe di buon grado le mansioni di direttore generale. Tuttavia, nel momento in cui la società, senza previa consultazione, ingaggia come tecnico Gennaro Rambone, Don Carmelo stigmatizza tale modus operandi e rifiuta l’offerta.

Partono Mosti, Mastalli (direzione Foggia, Serie C1, dove si accasa anche Pidone) e Giovanelli (che passa all’Ascoli, appena tornato tra i cadetti). Confermati i due brasiliani, il difensore Pedrinho ed il centrocampista Luvanor. In difesa si riparte da Longobardo, Polenta, Picone, Maggiora e dal nuovo acquisto Marco De Simone, terzino proveniente dal Napoli. Dal club partenopeo giunge anche, in prestito, l’ala Pietro Puzone, il quale sostituisce Coppola, rientrato al Padova, ed ha il compito di supportare un attacco che continua ad aggrapparsi al solo Borghi.

Nuovo campionato di Serie B per il Catania che, raccogliendo 36 punti si piazza in 12ª posizione, tre punti sulla zona retrocessione. Tre allenatori si sono alternati sulla panca etnea, nel tentativo di raddrizzare l’andamento di una stagione complicata. Con 10 reti, di cui 6 calci di rigore, il miglior marcatore è stato Carlo Borghi. La stagione è iniziata e si è chiusa con il già citato Rambone alla guida della squadra, tornato in sella dopo la sconfitta di Roma (1-0) con la Lazio, portandola alla salvezza. Dalla 15ª alla 19ª ha allenato il Catania il tecnico della Primavera Salvatore Bianchetti, poi dalla 20ª alla 28ª giornata è stata la volta di Antonio Colomban.

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