LA SICILIA – Pelligra: “I ‘picciriddi’ si devono identificare nelle attività del Catania”

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foto Facebook Catania SSD

L’articolo riportato è uno stralcio dell’originale, non volto a sostituirsi a questo, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando il giornale ‘La Sicilia’ in rassegna

Ross Pelligra mercoledì sera era felicemente spaesato allo stadio: «Ma è tutto vero?», ripeteva al suo braccio destro Vincenzo Grella. “Il colpo d’occhio e il sostegno di 15mila spettatori in un campionato come la Serie D rappresenta una rara e mirabolante eccezione”. Così come il numero di abbonati “rappresenta il termometro dell’entusiasmo”.

“Non è necessario un trattato sociologico per spiegare l’importanza di un Catania che funzioni. E che riesca a coinvolgere i tifosi di una parte di Sicilia abituata a soffrire, ma anche a vincere. Non bisogna togliere ai ragazzi la speranza, ecco il primo passo da rispettare. Un pilastro su cui poggia anche il progetto voluto dallo stesso Pelligra, che sta rifondando il vivaio, ha dato spazio al settore femminile, procederà alle affiliazioni di varie scuole calcio”.

«I picciriddi’ si devono identificare nelle attività del Catania. Perchè serve un costante ricambio generazionale. Serve l’entusiamo dei giovani che, poi, portano allo stadio tutta la famiglia».   Un concetto, questo, spesso ribadito da Pelligra che ha respirato in città “aria di ottimismo e di entusiasmo”.

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