STAMPA LOCALE – Vagliasindi: “Mi aspetto dei cambiamenti di formazione. Pelligra ha fretta di trovare la ‘Casa del Catania’…”

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Ai microfoni di Telecolor, il giornalista Alessandro Vagliasindi si sofferma sulla vittoria maturata contro il Città di Sant’Agata, alcuni aspetti importanti legati alla proprietà del Catania SSD e altro ancora. Queste le parole evidenziate:

“Sembrava più una partita che profumava di Serie C, ho visto due squadre giocare a calcio, palla a terra. Del Catania conoscevamo le qualità, abbiamo scoperto da vicino quelle del Sant’Agata, squadra ben organizzata, ben allenata con tre attaccanti veloci e con un passo migliore di tutti gli attaccanti finora affrontati dal Catania. Questo ha significato sofferenza e difficoltà soprattutto da parte di Lorenzini che ha accusato probabilmente la peggiore prestazione stagionale. E abbiamo visto tante volte gli avversari all’interno dell’area di rigore del Catania, circostanza praticamente sconosciuta nelle ultime uscite del Catania. Tutto questo ha fatto sì che la partita rimanesse in bilico fino alla fine. Un risultato ottenuto anche con sofferenza da parte del Catania, ma è importante che la squadra abbia portato a casa questi tre punti. Perchè i punti conquistati in partite ‘sporche’, inteso come sofferenza, valgono molto di più e danno una consapevolezza ancora maggiore alla squadra che sa di non avere espresso il migliore calcio ma va dato merito al Sant’Agata che ha disputato davvero un’ottima partita”.

“Il 4 agosto, data in cui la Lega Nazionale Dilettanti ha disposto l’ammissione in sovrannumero in Serie D, il Catania è partito dalla 268/a posizione del ranking calcistico nazionale. Oggi ha scalato la bellezza di 165 posizioni in questo ranking perchè è la miglior squadra della Serie D di tutti i gironi, arrivando alla posizione numero 103. Una escalation impressionante che ovviamente ha delle proiezioni future che non riguardano questa stagione nello specifico ma soprattutto un ritorno nel calcio che conta. Questa capacità di scalare posizioni cosi velocemente è un segnale molto importante”.

“Dobbiamo anche dire che Pelligra sarà in Sicilia ancora per qualche giorno perchè ci sono degli intendimenti ben precisi da parte del club nella ricerca della Casa del Catania, come centro sportivo che possa consentire un’attività di settore giovanile di un certo livello e possa dare risultati nel futuro. Con la situazione di stallo a Torre del Grifo, il club sta cercando un terreno che abbia una dimensione vicina ai 40 mila metri quadri e possa servire alla costruzione magari ex novo di un centro sportivo. La ricerca si sta svolgendo nell’hinterland catanese e potrebbe portare a delle novità importanti. Il Catania SSD ha fretta di darsi una specifica organizzazione in tal senso. L’intenzione di acquisire un terreno che sia funzionale all’allestimento di almeno 8-10 campi per poter fare svolgere un’attività di un certo livello al settore giovanile, dà l’idea anche della velocità con cui il nuovo management del Catania vuole portare avanti determinati progetti. E’ uno dei pilastri del progetto Pelligra, la possibilità di scovare talenti sul territorio, ragazzi che tifino già Catania quando si affacciano al settore giovanile e quindi in prospettiva tanti calciatori con queste caratteristiche”.

“Dopo tante partite giocate con la stessa formazione o quasi, ci può anche stare un piccolo calo dal punto di vista della brillantezza, quindi mi aspetto già dalla trasferta di Cittanova dei cambiamenti di formazione perchè è giusto che qualcuno rifiati e qualcuno di quelli che ha giocato finora meno abbia un minutaggio adeguato, avendo visto una rosa di giocatori interdipendenti con qualità in tutti i settori del campo. Ripeto, mi aspetto dei cambiamenti di formazione per un fisiologico turnover, che ci sta dopo 9 partite”.

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