SOMMA: “Non sempre si può vincere. Sono periodi, i nostri attaccanti si sbloccheranno”

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foto Facebook Catania SSD

Il calciatore del Catania Michele Somma, autore del gol del definitivo 1-1 rossazzurro a San Cataldo, è stato ospite della trasmissione sportiva ‘Corner’, su Telecolor. Riportiamo di seguito le parole più significative dell’ex difensore del Palermo evidenziate :

“Ogni volta che ci muoviamo in trasferta vedere questo seguito di tifosi è bellissimo, come giocare sempre in casa. Per noi è una spinta in più per fare bene, motivo d’orgoglio portare tante persone allo stadio che ci incitano dal 1′ al 90′. Il nostro obiettivo è sempre quello di vincere, ma è normale non riuscire a vincerle tutte. Ci sono periodi in cui nell’arco della stagione sei più brillante, altri meno. Capita che tocchi la palla e va all’incrocio, oppure che prendi due traverse consecutive come a San Cataldo. Fa parte del gioco. E’ bello vincere 3/4-0, vorremmo tutti che fosse sempre così. Sta girando in questo modo ma sono periodi, anche i nostri attaccanti si sbloccheranno perchè sappiamo quanto siano forti”.    

“Sancataldese? Abbiamo giocato su un campo completamente diverso da quello in cui siamo abituati, il loro punto di forza era l’agonismo mentre noi abbiamo il livello tecnico più alto rispetto alla media della categoria. Ognuno sul piatto mette i propri punti forti. Noi ci siamo calati nella realtà e anche sotto il profilo agonistico non siamo una squadra che si tira indietro. Poi la partita viene un pò influenzata dagli episodi ma siamo stati bravi a rispondere colpo su colpo nel rispetto delle regole. Dovevamo fare meglio in molte occasioni e nella gestione della partita, spesso abbiamo fatto il loro gioco ma è anche vero che ci sono gli episodi che indirizzano la gara. Prendi subito gol creando più entusiasmo agli avversari e tensione agonistica. Quando non vinci sicuramente hai sbagliato qualcosa, e allora devi lavorare sugli errori commessi facendo tesoro di questi, onde evitare di ripeterli in futuro. L’ammonizione di Giovinco? L’avversario se l’è presa con un componente del nostro staff che era lì per fare effettuare il riscaldamento a Giovinco, il quale pensava soltanto a giocare. Sono episodi che andrebbero evitati e noi da squadra non dobbiamo andare dietro a queste situazioni”.      

“Ho sposato il progetto Catania perchè questa piazza non si può rifiutare in qualsiasi categoria. Ho avuto la fortuna di girare piazze belle e importanti. Ho fatto tre anni a Brescia, bellissima esperienza che ricordo con affetto, poi firmai per il Bari nell’anno del fallimento biancorosso, successivamente il trasferimento al Deportivo La Coruna, club dalla storia importantissima che era appena retrocesso dalla Liga e perdemmo la finale playoff. Fu un brutto colpo ma quei due anni in Spagna mi hanno fatto crescere a 360 gradi calcisticamente e come uomo. In seguito andai a Palermo perchè, dopo avere avuto la sfortuna di riportare un brutto infortunio, avevo preferito andare con gente in cui avevo già lavorato in passato. Fino ad arrivare alla chiamata del Catania. A Palermo ho avuto un pò di problemi e non sto qui a parlarne, poi verso fine mercato ho saputo del progetto Catania e, dopo avere approfondito alcune cose con il direttore Laneri, ho dato la mia disponibilità ed eccomi qui”.

“Il rapporto con mio padre allenatore e commentatore televisivo? Ho avuto la fortuna attraverso lui di crescere in questo mondo, capendo determinate dinamiche da piccolino. Mi ha sempre portato con sè, ho vissuto lo spogliatoio crescendo con principi e ideali. A livello personale lui è una persona molto intelligente, mi ha fatto capire che avrei dovuto sbagliare da solo e andare per la mia strada. Segue le mie partite da quando ero piccolino e, quindi, quelle del Catania ma non analizziamo mai la mia prestazione. Da qualche anno fa il commentatore televisivo e mi piace ascoltarlo”.                  

“Siamo un gruppo che cerca di vincere anche nelle partitelle settimanali. Questo atteggiamento alza la qualità degli allenamenti e alimenta lo spirito di chi vuole sempre puntare alla vittoria la domenica. Noi siamo sempre motivati, con una rosa composta da tanti ragazzi forti, tutti meritevoli di giocare. Se hai un calo stai fuori, nessuno vuole non giocare e tutti desiderano essere protagonisti, questo tiene alto il livello e l’attenzione”.

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