LA SICILIA – Angelozzi: “Fame di calcio sotto l’Etna. Attaccante da 20 gol? Servirà anche una forte difesa. Moro, parliamo sempre di Catania…”

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Fresco di promozione in Serie A con il Frosinone, il direttore dell’area tecnico-operativa Guido Angelozzi, catanese ed ex Catania, concede un’intervista al quotidiano La Sicilia. Angelozzi si sofferma anche sul Catania. Queste le parole raccolte:

“Ho seguito passo passo tutta la stagione, abito in via Cifali, ho giocato e fatto il direttore della mia città. Sono felice per la rinascita che cancella un pò le delusioni. Vincere, anche in D, è sempre difficile. Laneri? Antonello conosce bene il calcio, complimenti a lui. Conosco Carra e Grella per quello che hanno saputo creare anche prima. Si tratta di dirigenti arrivati da un calcio di alto livello”.

“A Catania c’è fame di calcio. Anche in Serie D una cifra del genere (15mila spettatori di media) lascia a bocca aperta un’intera nazione. Ricordo un’altra risalita partita ai tempi di Massimino dall’Eccellenza. In qualsiasi stadio si registrava sempre il pienone. Il catanese è innamorato della propria squadra. Non si può stare senza pallone e senza la partita”.

“Che squadra farà il prossimo anno il club? Bisogna avere pazienza. Servirà una capillare organizzazione. Se arriva un attaccante da 20 gol va bene, ma devi pure avere la difesa forte che non becca reti. E’ importante tesserare giocatori che riescano a dimostrare un attaccamento al progetto. Moro? Parliamo sempre del Catania e di Catania. Lui ha vissuto un anno particolare, ma non dimentica l’affetto della gente”. Lo stesso Moro, più volte, ha sottolineato di avere un ricordo di Catania e dei tifosi che lo emoziona costantemente.

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