L’EDITORIALE – Le mosse che decidono una stagione

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foto Catania FC

Il Catania ha acceso i motori e li ha subito portati al massimo dei giri, portando alle falde dell’Etna due profili di altissimo spessore per provare a puntare con decisione al salto di categoria nella prossima stagione sportiva. L’arrivo di Mimmo Toscano in città, oggi, è il chiaro segnale che la società non vuole commettere gli errori fatti l’anno scorso.

Un tecnico preparato e abituato a vincere, accompagnato da un direttore sportivo che sia carismatico e competente come Daniele Faggiano, sono ingredienti irrinunciabili se l’obiettivo è quello di primeggiare. Club che si è mosso con i tempi giusti, considerando che in sordina si sta già operando sia per quanto concerne il mercato in uscita sia per quello in entrata. Ora c’è da strutturare un organico di livello da mettere tra le sapienti mani di Toscano. Poi si partirà per il ritiro pre campionato.

E questo è un altro elemento interessante. Tanto criticate le passate stagioni, anche sotto altre proprietà, in cui si è lavorato nel clima rovente di Catania. Quest’anno non sarà così. Assisi sarà la sede in cui il Catania prenderà forma come squadra, poi il rientro in città con i primi impegni ufficiali davanti a sè. Una scelta, anche questa, che denota attenzione da parte della governance rossazzurra.

Lo scorso anno infatti le scelte non furono felicissime in merito al ritiro pre stagione. Sono piccoli spunti, nella costruzione di un progetto, che però hanno il loro perché. Un campionato a vincere si determina nei dettagli, nelle scelte fatte per tempo, nel carisma e nell’esperienza degli interpreti che si scelgono. Sulla carta il Catania ha già dichiarato il suo obiettivo: portare la città e questo sodalizio in Serie B.

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