ESCLUSIVA – Ricchiuti: “Catania, importante uscire indenne domenica. A Terni gara combattuta e bella da vedere. Lotta al primo posto, non cito il Bari…”

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In collaborazione con ‘Universo RossoAzzurro’ su Radio Studio Italia, la redazione di TuttoCalcioCatania.com ha sentito Adrian Ricchiuti, doppio ex di Ternana e Catania, a pochi giorni dal triplice fischio dello stadio “Libero Liberati”:

A Terni hai vissuto la prima esperienza in Italia, mentre Catania ti ha regalato la Serie A. Come valuti i tuoi trascorsi in Umbria?
“Io ho fatto un provino con la Ternana dopo essere arrivato in Italia, andando a vivere a Terni all’età di 13 anni. Professionalmente sono partito lì. A 13 anni andare fuori casa non è mai facile, ma io avevo in testa di fare il calciatore e Terni è stato un punto di partenza per la mia crescita come uomo e calciatore. Sono cresciuto in fretta”.

Che partita sarà domenica?
“Mio padre andrà a vederla. Anzitutto mi aspetto che il pubblico si diverta e sia una bella giornata di sport. Sarà una gara combattuta. Il Catania ha un’arma in più perchè quello che fa Lodi sui calci da fermo non esiste neanche in Serie B ed A. Deve puntare sul complesso di squadra, non sui singoli. Ognuno a Terni dovrà dare qualcosina in più per riuscire ad incamerare qualche punto. Se esce indenne da Terni, il Catania potrà acquisire consapevolezza. L’importante è non perdere, affrontando una grande squadra che ha speso tanto sul mercato. La Ternana quest’anno è partita col piede giusto, andando a conseguire vittorie importanti fuori casa. Sarà un match difficile per la Ternana ma anche per il Catania, che deve trovare la quadratura in trasferta. Se vuoi vincere il campionato, non puoi perdere così tanto lontano dal ‘Massimino’. Devi essere costante, almeno portare a casa un punto e muovere la classifica. Le potenzialità affinchè il Catania vinca a Terni ci sono, secondo me questo confronto non si concluderà in parità. Sarà una bella partita”.

Ti sei chiesto il perchè di questo Catania dai due volti in casa e trasferta?
“Ho avuto la fortuna di giocare a Catania. Andare al ‘Massimino’ è dura perchè il pubblico ti dà veramente una marcia in più. I tifosi non scendono in campo, però credo all’importanza dell’effetto Massimino. Il Catania in casa si sente forte, sa che da un momento all’altro può fare gol. Sono frasi fatte ma è la realtà. In trasferta non so cosa succede. Perdi 1-2 partite e smarrisci la fiducia. Il Catania al momento fatica fuori casa, parlano i numeri. Ma basta una partita in cui soffri, vinci ed acquisti consapevolezza e fiducia”.

Eppure l’esordio di Avellino lasciava presagire ben altro…
“Se affronti oggi l’Avellino non è la stessa cosa. Quando il Catania ha vinto 6-3, gli irpini facevano i conti con problemi societari ed una rosa incompleta. C’è da dire che il Catania ha trovato squadre difficili da affrontare fuori. Non è una passeggiata recarsi in campi come Reggio, Potenza e Monopoli”.

Ternana in testa alla classifica, segno che società e squadra stanno facendo bene.
“Hanno ripreso entusiasmo. La Ternana ha un potenziale dirigenziale molto forte, però io dico sempre che dipende da come si fanno le cose. Quest’anno non hanno commesso gli stessi errori dell’anno scorso, confermando l’allenatore della passata stagione. Mantenendo un profilo basso stanno tirando fuori i risultati”. 

Come vedi, invece, il Catania quest’anno?
“Ha una buona squadra. Alcuni giocatori come Biagianti sono stati esclusi, ma adesso il gruppo si deve ricompattare. E’ dura lasciare la C, trovi sempre squadre pronte a dare battaglia e società importanti. Penso alla Reggina, alla già citata Ternana, al Catanzaro. Spero che il Catania ce la faccia a salire di categoria perchè dopo la Serie A fatta come l’ha fatta, la piazza ha bisogno di calcio vero. Dalla B in su”. 

Non hai menzionato il Bari…
“Il Bari non lo cito perchè non vorrei che faccia lo stesso percorso della Ternana dello scorso anno. Ha già cambiato allenatore. Quando si comincia così… Bari non può aspettare per gli investimenti fatti e mi sembra la fotocopia della Ternana 2018/19. Non è mai facile vincere e le pressioni di una piazza come Bari sono notevoli”.

Che idea ti sei fatto di questa difesa ‘ballerina’ del Catania?
“Da centrocampo in su la squadra può farti male in qualsiasi momento. Secondo me Camplone deve registrare la difesa, questa sistemazione parte dall’attacco. Tutti siamo bravi ad attribuire colpe ai difensori, ma se ti arrivano da tutte le parti è difficile. Devono essere anche gli attaccanti a supportare la fase difensiva. Ho avuto la fortuna di fare il centrocampista e l’attaccante, posso assicurare che senza il contributo di centrocampo ed attacco facevamo fatica dietro. La squadra deve essere compatta. Il mister è un grande allenatore e saprà come rimediare, l’ho incontrato ai tempi del Perugia vincendo il campionato. Lo reputo un grandissimo tecnico”.

Si ringrazia Adrian Ricchiuti per la gentile concessione dell’intervista.

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