PAGELLE DI REPARTO: la difesa concede poco, centrocampo di quantità, attacco sbiadito ma c’è Biondi

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Consueto appuntamento con le valutazioni attribuite dalla nostra redazione al Catania, reparto per reparto, dopo la prestazione offerta contro il Rende allo stadio “Angelo Massimino”:

DIFESA, 6.5

Positiva, difensivamente, la prova del Catania. I difensori e l’intero collettivo applicano in modo efficace i meccanismi dietro. Correndo pochi rischi, soprattutto nel finale con la traversa colpita da Nossa. Sugli esterni, assicura un certo equilibrio Pinto coprendo con diligenza il proprio settore di competenza e sfornando cross interessanti ma non adeguatamente sfruttati dai compagni. Spinge di più Calapai rispetto all’ex Parma. I centrali Silvestri ed Esposito tengono a bada Vivacqua, con poche sbavature nell’arco dei 90′ ma faticano un pò di più con l’ingresso di Libertazzi. Furlan non viene quasi mai chiamato in causa, ma si fa trovare prontissimo sulla botta di Giannotti ottimamente respinta. Sicuro anche nelle uscite, non sempre preciso nei rinvii.

CENTROCAMPO, 5.5

Biagianti e Rizzo sono prevalentemente centrocampisti di rottura. Lucarelli li piazza nel 4-2-3-1 di partenza sulla mediana, facendo il compitino e duellando in mezzo al campo con i diretti avversari che mettono la gara sul piano dell’aggressività e dell’agonismo. Entrambi corrono tanto sul rettangolo di gioco, dando il loro contributo alla causa. Nel corso della ripresa però bisogna dotare il centrocampo di palleggiatori, e allora spazio per Lodi, avente l’obiettivo di tenere il più possibile palla limitando il possesso coraggiosamente evidenziato dal Rende. Il calciatore napoletano, però, anche in questa occasione non ha un impatto positivo sulla partita. Entra, inoltre, Bucolo per garantire forze fresche in un momento in cui la formazione ospite spinge ed è necessario rendere il centrocampo ancora più solido.

ATTACCO, 6

Avremmo attribuito un voto inferiore alla sufficienza, ma non sarebbe stato corretto nei confronti di un ragazzo come Kevin Biondi che ha coronato il sogno di segnare al “Massimino” il suo primo gol in un campionato professionistico, dopo avere fatto centro in Coppa Italia a Potenza. Parte sulla corsia offensiva di destra nel 4-2-3-1 andando spesso con disinvoltura nell’uno contro uno. Trova l’inserimento vincente, di testa, nelle battute iniziali del match. Lucarelli, onde evitare il secondo cartellino giallo, lo sostituisce all’intervallo con Barisic. Quest’ultimo dialoga spesso nella catena di destra con Calapai, effettua qualche buona accelerazione ma con troppa frequenza sbaglia l’ultimo passaggio e si perde in un bicchiere d’acqua commettendo errori anche piuttosto grossolani. Abbastanza vivace Di Molfetta, che però cala vistosamente nella ripresa. In ombra Mazzarani, Lele Catania fa il suo e Di Piazza spreca alcune ghiotte opportunità per andare a segno e chiudere anticipatamente il match.

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