FILCAMS CGIL SIRACUSA: “Fortè, due pesi e due misure. Ricomincia lo sciopero”

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La Filcams Cgil di Siracusa stigmatizza alcune presunte diversità di trattamento dei lavoratori e chiede all’azienda un piano di rientro o sarà sciopero a oltranza, in merito alla vertenza Fortè.

Attraverso una nota ufficiale si legge, in particolare, che “Da ieri si è sparsa la voce circa dei favoritismi verso alcuni lavoratori che hanno ricevuto un acconto sulle spettanze pregresse e sulla quattordicesima, discriminando di fatto tutto il resto dei lavoratori. Addirittura pare che in alcuni punti vendita della Sicilia Occidentale, siano stati autorizzati i lavoratori a prendersi l’incasso delle giornata. Storie inaccettabili, una proprietà assente e livelli di esasperazione portati al limite”.

“Incredibile pensare che pure in una situazione del genere l’azienda adotti due pesi e due misure. Da oggi ricominceremo lo sciopero ad oltranza dei punti vendita di Siracusa, Noto, Pachino e Canicattini Bagni, come Filcams CGIL Siracusa temiamo che la vertenza potrebbe avere anche ripercussioni di ordine pubblico e ci riserviamo qualsiasi iniziativa volta alla tutela dei lavoratori. Non si può accettare che nel 2020 un pezzo dell’imprenditoria siciliana del settore sia in mano ancora a simili affamatori seriali”.

Non servono elemosine, serve un piano serio di rientro delle spettanze che ammontano ad oltre sei mensilità, in alternativa, i nostri iscritti non sono più disposti a lavorare gratis. Se ancora un barlume di direzione aziendale esiste, pretendiamo di essere convocati immediatamente dopo l’udienza al tribunale di Catania e che questa riunione venga svolta presso gli organi di competenza, anche al fine di contrastare ulteriori comportamenti poco chiari della proprietà. Le Prefetture di competenza si occupino seriamente del problema sociale che questa azienda ha creato negli ultimi mesi e la politica regionale non si senta estranea alla vicenda”.

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