MASCARA: “Vinto sette scudetti a Catania. Sull’Inter, Simeone, Zenga e Gomez…”

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L’ex Catania Giuseppe Mascara, attuale allenatore del Biancavilla, ospite della diretta pomeridiana di passioneinter.com:

“Le mie sette salvezze in A raggiunte con il Catania per me equivalgono a sette scudetti di fila. In quegli anni c’erano grandi squadre e grandi campioni. Era una grande squadra, i tifosi ci seguivano in ogni trasferta. La prima volta a San Siro e il gol all’Inter? Era la terza giornata di campionato. Mi girava la testa nel riscaldamento, pensavo di sentirmi male. Poi mi sono sciolto ed è arrivato quel gol. La rete da centrocampo a Palermo? E’ tutto roba di istinto e fortuna. Se ti va bene fai la storia, ci provavo e non mi ponevo mai limiti. La vittoria contro l’Inter del Triplete? E’ stata la partita chiave per far vincere il Triplete all’Inter. Era un grande gruppo e una grande squadra, loro sono venuti a Catania sapendo di non venire a fare una passeggiata. L’abbiamo preparata bene, avevamo grande rispetto. La sconfitta è servita all’Inter per non sottovalutare le squadre sulla carta minori. Julio Cesar? Ci incontrammo e mi disse: ‘Mi hai rotto…’. E’ un bravissimo ragazzo, umile. E sono quelli che fanno la differenza e ti fanno vincere”.

Simeone? Il mister l’ho avuto solo per un mese, poi sono andato via. Ma si vedeva subito che aveva un carisma da vendere, non stacca mai. E’ stato impressionante lavorare con lui. Una grande e bella persona. Zenga? Per essere stato portiere, è un grande allenatore. E’ molto molto preparato. Quando ci siamo conosciuti e mi ha portato negli Emirati, mi è rimasto impresso il suo modo di lavorare. Deve migliorare tante cose, può fare davvero bene.  Gomez? Quando è venuto a Catania era molto giovane, si vedeva che avesse la stoffa. Non è stato costante, poi è cresciuto e si è lasciato andare. Sta facendo cose straordinarie”.

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