BANDO: ‘Fake credits’, il Tribunale analizza le carte della Procura

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Catania Tribunale

Sigi totalmente estranea all’operazione ‘Fake credits’, che colloca al centro della scena crediti tributari fittizi per un ammontare di 25 milioni di euro e una indebita compensazione di imposte di 9,5 milioni di euro. Tuttavia le misure cautelari applicate anche nei confronti di alcuni degli attuali componenti della SpA, su tutti il vice Presidente Antonio Paladino – ritenuto dall’accusa il dominus di un’operazione criminale capace di aggirare le norme tributarie – hanno lanciato l’allarme.

In particolare destano preoccupazione le parole del Procuratore Capo Carmelo Zuccaro, che non nega possibili ripercussioni dell’inchiesta sulla trattativa per l’acquisizione del Calcio Catania, in vista dell’asta competitiva. Anche perchè il GIP riconosce l’esistenza di potenziali occasioni prossime favorevoli alla commissione di nuovi reati ad opera di Paladino, figura cardine all’interno del Consiglio d’Amministrazione della Sigi. Per tale ragione la Procura ha trasmesso l’incartamento al Tribunale fallimentare che, in sede collegiale, dovrà fare tutte le valutazioni del caso dopo avere pubblicato il bando per l’avvio della procedura competitiva.

La Sigi, dopo la riunione urgente tenutasi venerdì pomeriggio con i soci nella propria sede operativa, proverà a dare dimostrazione di trasparenza ed onorabilità, malgrado il duro colpo subito. Ad oggi il bando resta regolarmente pubblicato, il rischio però è che il Tribunale decida di ritirarlo o, comunque, di rivederne modalità e condizioni mentre si avvicina la scadenza del 22 luglio per la presentazione delle offerte. Attese novità importanti entro la settimana entrante, sempre che nel frattempo non vengano stabiliti contatti concreti con altri soggetti imprenditoriali.

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