INCHIESTA FAKE CREDITS: coinvolti anche alcuni componenti della Sigi

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30 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari, 21 delle quali agli arresti domiciliari, 3 in carcere e 6 a cui è stato imposto il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per un anno. I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania, in collaborazione con i comandi provinciali di Roma, Milano, Latina e Viterbo, si sono attivati nell’ambito dell’inchiesta denominata Fake credits sottoponendo a sequestro preventivo 11 società commerciali e tracciando la commercializzazione di più di 25 milioni di euro di crediti fittizi (indebite compensazioni per oltre 9,5 milioni).

Tra le persone coinvolte è finito in carcere il commercialista Antonio Paladino, presidente della Confimed Italia e consulente della Sigi, SpA interessata all’acquisizione del Calcio Catania. Arresti domiciliari, tra gli altri, per la commercialista Giuseppina Licciardello, Presidente del collegio sindacale di Sigi, mentre Renato Balsamo – rappresentante della stessa società – è stato sottoposto al divieto di esercitare l’attività imprenditoriale. Secondo l’accusa, lo schema dell’associazione a delinquere avrebbe sviluppato la costituzione di società farlocche in mano a prestanome elaborando modelli di evasione fiscale tramite compravendita di falsi crediti Iva e false attestazioni.

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