REGINALDO: dal Treviso alla Fiorentina, la parentesi in Giappone e gli anni recenti in Serie C

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foto tiforeggina.it

Nelle scorse ore il Catania ha messo a segno un importante colpo di mercato assicurandosi per le prossime due stagioni le prestazioni sportive di Reginaldo Ferreira da Silva. Il trentasettenne attaccante brasiliano sarà una delle frecce a disposizione del tecnico Giuseppe Raffaele in compagnia di Manuel Sarao, Alessandro Gatto ed Emanuele Pecorino.

Reginaldo nasce a Jundiaì (Stato di San Paolo) il 31 luglio 1983. Dopo gli inizi nel Campo Grande di Rio de Janeiro (stesso club di provenienza del difensore Claiton), arriva in Italia nel 2000 ingaggiato dal Treviso. Milita nel club veneto fino al 2006, contribuendo con 11 reti allo storico salto in Serie A dei trevigiani in tandem con il connazionale Paulo Vitor Barreto. Dopo una stagione d’esordio positiva in massima serie (5 reti in 31 presenze nel 2005-06), viene acquistato dalla Fiorentina per un milione e mezzo di euro ma il “matrimonio” in maglia gigliata ha vita breve (28 presenze e 6 reti complessive nel 2006-07).

Lasciata Firenze per trasferirsi a Parma, l’attaccante brasiliano non riesce ad evitare la retrocessione in B dei ducali ma si riscatta l’anno dopo contribuendo all’immediata risalita con 5 reti in 25 partite. Dal 2009 al 2013 gioca nel Siena (102 presenze e 17 reti), in mezzo una breve parentesi in J2 League (l’equivalente giapponese della nostra Serie B) con la maglia dello JEF United seguito da uno sfortunato rientro in patria tra le fila del Vasco da Gama (1 gol in 9 apparizioni). Trascorso un anno di inattività, Reginaldo si mette in gioco ripartendo dalla Lega Pro: Paganese, Trapani, Monza e Reggina con mezza stagione in B alla Pro Vercelli.

Giocatore di grande esperienza a tutti i livelli (515 presenze e 94 reti tra i professionisti), Reginaldo è un attaccante dotato di velocità e ottima tecnica individuale. È solito muoversi lungo tutto l’arco offensivo alla ricerca della giocata personale o dello spunto in favore dei compagni di squadra, caratteristiche che lo rendono una singolare pedina da incastonare nei meccanismi di gioco del nuovo Catania.

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