IL CATANIA NON SA PIU’ VINCERE: Sarao risponde al vantaggio di Plescia, solo un punto a Vibo

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Il Catania impatta sull’1-1 il match del “Luigi Razza” di Vibo Valentia e rimanda, ancora una volta, l’appuntamento con la vittoria.

Primo tempo che vede i padroni di casa schierati tutti dietro la linea del pallone (limitandosi solo a qualche lancio lungo) con gli etnei che invece provano ad imbastire una manovra molto più ragionata. La prima emozione la regala Giosa che al 12’ interviene in scivolata per impedire al filtrante di Laaribi di raggiungere un compagno. Tre minuti più tardi Russotto tenta la conclusione dal limite ma il suo tiro viene smorzato dalla difesa e finisce facile preda di Marson. Al 18’ il Catania, inizialmente in campo secondo un 4-2-3-1, recrimina per la mancata concessione del penalty quando Russotto viene trattenuto in area da Sciacca. 180” dopo, gran conclusione da fuori area di Russotto e stavolta è splendida la risposta del portiere avversario che devia la sfera in calcio d’angolo.

Successivamente Tumbarello (27′) prova a rendersi pericoloso, il suo tiro viene smorzato dalla difesa rossazzurra e cade facile preda di Confente. Un minuto più tardi, Catania vicinissimo al vantaggio. Manneh parte dal limite dell’area, con una serpentina si libera di due difensori ma sulla sua conclusione si immola Ciotti che nega il vantaggio ospite. Allo scadere della prima frazione la partita s’infiamma. Prima è Plescia che, al 36’, porta in vantaggio i suoi grazie ad una fantastica azione personale (troppo statica nell’occasione la difesa etnea), poi Manuel Sarao, al 41’, toglie le castagne dal fuoco siglando di testa il gol dell’1-1.

La ripresa vede il Catania cambiare nuovamente modulo passando prima al 4-3-3 (con l’innesto di Rosaia al posto di Manneh) e poi al 4-3-1-2 (con Di Piazza che sostituisce Golfo). Al 63’ Pinto non sfrutta un cross di Calapai e tutto solo in area di rigore spedisce sul fondo il pallone del possibile vantaggio. Poco dopo un’ingenuità difensiva favorisce l’inserimento di Statella che, a centro area, serve liberissimo Plescia, il quale non riesce a ribadire in rete. Poi è di nuovo Russotto (67′) che prova a battere Marson con una gran conclusione da fuori, ancora una volta però il portiere rossoblu non si lascia sorprendere e devia la conclusione del fantasista romano sul fondo. Dall’angolo seguente Giosa svetta di testa ma il suo tiro finisce troppo alto sulla traversa.

All’84’ Raffaele si gioca il tutto per tutto con gli ingressi di Maldonado, Albertini e Reginaldo al posto di Dall’Oglio, Calapai e Welbeck, passando ad un 4-2-4. Nonostante la trazione anteriore i rossazzurri non riescono a rendersi pericolosi e dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio. Terzo pareggio di fila per un Catania che non sa più vincere. Altra prestazione non entusiasmante contro una “piccola” ed altri due punti persi. Etnei che adesso non solo vedono allontanarsi il 4º posto (occupato dal Catanzaro a quota 44), ma dovranno anche guardarsi le spalle da Juve Stabia, Foggia e Teramo che si sono portati a ridosso dei rossazzurri.

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1 COMMENTO

  1. La squadra tatticamente, vive una situazione di confusione, Raffaele non ha idee chiare. A tutto ciò, si aggiunge una qualità tecnica di molti giocatori molto scadente, non riesce un passaggio di due metri, uno stop etc. Con il Palermo, nonostante sia una squadra scadente, si rischia.

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