PAGELLE DI REPARTO: difesa castigata da Diop, Biondi non incide. Ceccarelli, pesa l’errore dal dischetto

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La seconda sconfitta stagionale del Catania (seconda consecutiva fuori casa) si è materializzata dopo una gara tutto sommato ben gestita dalla truppa di Baldini che però paga a carissimo prezzo il poco cinismo dimostrato negli ultimi 20 metri, i tantissimi errori in impostazione e la leggerezza difensiva in occasione della rete dei padroni di casa.
Di seguito le consuete pagelle di reparto:

DIFESA 5.5
Abbastanza bene nel primo tempo il duo Ercolani-Monteagudo che, nonostante la vivacità di Guadagni, si destreggiano agevolmente concedendo poche occasioni ai padroni di casa. Nella ripresa però l’ingresso di Diop li mette in difficoltà, entrando in confusione in momento in cui gli schemi tattici saltano. L’ex Manchester ha le sue responsabilità sulla rete dei padroni di casa ma va riconosciuta la bellezza della giocata del numero 11 azzurrostellato. Pinto e Calapai assicurano una spinta continua e costante sulle fasce di competenza. Stancampiano si dimostra attento e concentrato in più di una circostanza, nulla può sulla splendida volée dell’italo-senegalese.

CENTROCAMPO 5.5
Maldonado ancora una volta si rivela più utile in fase di interdizione che in impostazione. Il regista ecuadoregno pecca in personalità, cresce leggermente nel secondo tempo ma non basta per raggiungere la sufficienza. Meglio la prestazione sia di Provenzano che di Rosaia. L’ex Sicula Leonzio prova a sfruttare gli spazi arrivando, in qualche circostanza, anche a concludere a rete ma senza trovare fortuna. Il numero 8 invece offre come sempre il proprio contributo in termini di sostanza, grinta e corsa. Non incide Kevin Biondi che, dopo l’ottimo ingresso contro l’Andria, non trova la giocata giusta per imprimere una svolta alla gara. Molto più positivo l’impatto di Freddi Greco che, al minuto 83, sfiora la prima rete tra i professionisti con uno splendido colpo di testa in tuffo deviato in corner da Baiocco.

ATTACCO 5
La vera nota stonata è il reparto offensivo. Dopo il cinismo e la freddezza del Massimino, si inceppa al “Marcello Torre” la verve realizzativa dell’Elefante che non trova la via del gol in parte per le ottime parate del portiere avversario (migliore in campo) ed in parte per demeriti personali. Ceccarelli è in palla, prova in più circostanze a siglare la prima rete con la maglia del Catania ma purtroppo non riesce nell’intento. Pesa come un macigno l’errore da dischetto che avrebbe cambiato radicalmente il match. Partita di sacrificio per il croato Leon Sipos che sgomita e lotta con la difesa avversaria provando anche ad affinare l’intesa con i compagni di reparto. Stavolta però non riesce a mantenere la giusta freddezza, non sfruttando a dovere la sua unica occasione della gara. Male Russotto. L’unico acuto dell’esterno romano risale al minuto 50 quando si procura, con astuzia, il calcio di rigore. Discreto l’impatto di Antonio Piccolo che ritorna a disposizione dopo due settimane di stop. Da ricalibrare un po’ la mira ma il segnale lanciato dal numero 14 è positivo. Da rivedere sia Russini che Moro. L’ex Cesena non è quasi mai riuscito a creare la superiorità numerica, sfondando poche volte il muro azzurro. Per il 24 etneo invece non ci sono state occasioni degne di nota, con il calciatore che è finito per perdersi tra le maglie della difesa avversaria malgrado la buona volontà.

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