EX ROSSAZZURRI – Astorina: “Mancini, errori voluti. Curatori stanno facendo il massimo. Stipendi, Sigi e Agenzia delle Entrate…”

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L’ex Presidente del Catania Gianluca Astorina, ospite della trasmissione ‘Unica Night’ su TeleJonica commenta lo scenario attuale in casa rossazzurra con riferimento alla dinamiche societarie. Queste le parole di Astorina evidenziate da TuttoCalcioCatania.com:

“La proroga dell’esercizio provvisorio è una bellissima notizia, vedremo se c’è soltanto la manifestazione d’interesse di Mancini o ci sono anche altri soggetti. La PEC di Mancini non pervenuta? Mi sono arrabbiato molto per il comunicato stampa – peraltro non firmato – perchè non puoi lasciare il cerino al Tribunale dopo avere fatto tutta una serie di errori voluti. Voluti perchè evidentemente aveva la sua strategia. Il Tribunale si è dimostrato responsabile e con la voglia di non fare del male alla città di Catania. In qualsiasi altro caso probabilmente si sarebbe staccata la spina”.

“L’imprenditoria locale non risponde? A livello catanese la situazione economica non è facile, iniziare un’avventura del genere significa prendere 6 milioni di euro e buttarli nel cestino all’inizio. Parliamo dei soldi dell’asta, dei debiti sportivi, degli stipendi fino a fine anno, tutta una serie di spese. Poi devi affrontare la stagione successiva e ci vorrebbero almeno altri 5 milioni. Non dimentichiamo i passaggi con la Figc, che se non dovesse concedere l’affiliazione abbiamo scherzato. In Serie D dovresti affrontare spese differenti e comprare il titolo sportivo per circa un milione ma nessuno garantisce la vittoria del campionato”. 

“Baldini parla di stipendi non pagati? Probabilmente quelli di novembre e dicembre rientrano all’interno del periodo pre fallimento e quindi diventa più problematico pagarli, gli altri invece penso che verranno pagati anche perchè c’è da affrontare la scadenza del 16 marzo. I curatori stanno tentando di salvare la squadra per non fare sparire il calcio a Catania. La Serie C non è la A, ma va bene comunque. Stanno facendo il massimo. Sicuramente avranno avuto le loro garanzie perchè i curatori hanno il compito di non creare debiti, essendo autorizzati del Giudice e dal Presidente del Tribunale. Il Palazzo di Giustizia le prova fino all’ultimo istante per salvare il Catania e accontentare qualche creditore. Ritengo che in un momento del genere, anche per aiutare la curatela e la squadra che sta dando l’anima, lo stadio andava riempito“.

“Sigi? Io non ho problemi con tutta la Sigi. Tantissimi soci si sono spesi e hanno fatto il possibile per cercare di salvare il Catania ma c’è un gruppetto, quello che non ha voluto vendere Tacopina, che si sta riproponendo. L’avvocato Ferraù era ampiamente favorevole alla cessione, poi si è ritrovato tra due fuochi e non era facile. Per me su determinate cose ha gestito anche bene. Poi puoi prendere cantonate, le ho prese anch’io come possiamo prenderle tutti. Ma era una persona sola fra due gruppi. Anche la Baudo si è impegnata tantissimo. Il problema della mancata transazione con l’Agenzia delle Entrate nell’ambito dell’operazione Tacopina? Quando fai una transazione fiscale si rendono necessari una decina di incontri, devi predisporre tutto. Non è così semplice la procedura, anche perchè si parla di cifre molto importanti, 15 milioni di euro. Poi ci deve essere un funzionario dell’Agenzie delle Entrate che deve avere tutte le garanzie per non essere attaccato dalla Corte dei conti per procurato danno erariale. Sono cose che vanno gestite con i tempi giusti. Il problema è che tu non puoi ad un ipotetico compratore dire che in un mese ce la fai, quando non è possibile farlo”.

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