STAMPA MILANESE – Fc Inter News: “Catania, dal caos ripescaggi all’esclusione. Ogni anno decine di squadre rischiano di sparire in C”

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Il giornalista Niccolò Anfosso, attraverso un editoriale redatto per la testata giornalistica milanese fcinternews.it parla delle criticità del calcio italiano menzionando anche la situazione del Catania, quando fu protagonista del mancato ripescaggio in B qualche anno fa e adesso che è stato cancellato dai ranghi federali, riportando che numerose società di Serie C faticano ad iscriversi al campionato. Riportiamo di seguito un estratto:

“Rimembriamo una delle più grandi commedie dell’assurdo dell’ultimo ventennio sportivo: il caos ripescaggi dell’estate 2018. In Serie B non s’iscrivono Cesena, Bari e Avellino. Il commissario Unico Federale, Fabbricini, accoglie la richiesta della Lega B per mutare il format del campionato, riducendolo a 19 squadre. Il motivo? La spartizione dei proventi televisivi e commerciali. Ricordo le immagini di Sportitalia dei calendari di B bloccati dalla FIGC durante il suo stesso svolgimento in diretta nazionale. Uno scempio, orchestrato da Fabbricini su assist di Balata, con il primo che modificò le noif (norme federali) al fotofinish, quando la linea temporale della regolarità prevedeva un anno di anticipo. E via di ricorsi e contro-ricorsi. Perché Pro Vercelli, Ternana, Novara, Siena e Catania versarono nelle casse federali pure gli ultimi centesimi dei milioni necessari alla presentazione delle domande di ripescaggio. In una graduatoria che non fu mai resa pubblica dalla FIGC”.

“Ogni anno, in Serie C, rischiano di sparire decine di squadre che fanno il passo più lungo della gamba. Il Catania è solamente l’ultima di una lunga serie. Dal 2011 a oggi – nell’arco di poco più di dieci anni – sono tantissime le società di Lega Pro, militanti dunque nei campionati di Serie C (comprese Serie C1 e C2 fino al 2013/14) che non sono riuscite a iscriversi ai campionati e/o sono fallite per difficoltà finanziarie. Ben 76 (!) le società fallite e/o non iscritte al campionato, considerando solo chi ha partecipato alla Lega Pro (non quindi le retrocesse dalla Serie B o le promosse dalla Serie D). Nel corso di queste stagioni sono stati ben 465 i punti di penalizzazione assegnati a 117 squadre complessivamente per inadempienze. Il passaggio ad una sola divisione sembrava poter appiattire i costi, ma i passivi accumulati sono sempre più consistenti. Il campionato quest’anno si è chiuso a 59 squadre, per la seconda stagione filata. Escludendo la stagione 2019/2020, rotta a metà dalla pandemia, è dal 2017 che la Serie C non si chiude con tutte le società che l’hanno iniziata”. Si legge anche che “la Serie C è la sagra del mercato degli Under: la vera tragedia della meritocrazia”, sottolineando il fatto che “la qualità viene fatta accomodare in panchina per migliorare (con pochi spiccioli) bilanci già disastrati, allungando l’agonia di piazze blasonate con un glorioso passato storico“.

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