GIOVINCO: prodotto delle giovanili della Juventus, porta a Catania qualità ed esperienza

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L’attaccante Giuseppe Giovinco ha già raggiunto da qualche giorno i suoi nuovi compagni di squadra nel ritiro di Ragalna. Bel colpo di mercato per il Catania, il calciatore torinese che vanta 338 presenze e 54 reti tra i professionisti. Nella penultima stagione con il Renate ha collezionato 32 gettoni di presenza mettendo a segno 5 gol. Poi, lo scorso campionato, la firma di 9 marcature a Taranto centrando la salvezza in terza serie.

Viareggio, Carrarese, Pisa, Savona, Tuttocuoio, Catanzaro, Matera, Imolese e Ravenna le altre maglie indossate nella sua carriera, senza dimenticare la lunga esperienza nelle giovanili della Juventus. Pensate che entrò nel settore giovanile bianconero all’età di 5 anni, rimanendovi per 12. Con una presenza importante, quella del fratello maggiore Sebastian. Spesso non ha nascosto quanto il paragone con il fratello – apparso fin da subito come destinato a palcoscenici importanti – abbia reso più difficile il cammino. Nonostante le maggiori pressioni, Giuseppe si è creato il suo percorso nel vivaio torinese. Migliorando anno dopo anno, fino ad arrivare alla Primavera, con cui ha vinto per 2 anni di fila la Viareggio Cup.

Giuseppe Giovinco ha assaporato da vicino anche la Prima Squadra. Intanto potendosi allenare con Sebastian ed esaudendo cosi un sogno personale. Ma anche prendendo parte a 2 delle sfide in famiglia a Villar Perosa, giocate una con la Primavera e una con la Prima Squadra. Esperienza comunque significativa, avendo acquisito una formazione davvero rilevante e con il privilegio di allenarsi con campioni come Nedved, Marchisio, Del Piero, Trezeguet e Camoranesi.

Piede destro fatato, tecnica sopraffina e colpi fantasiosi rappresentano il pane quotidiano di Giovinco, che vivrà a Catania la sua terza esperienza in una squadra meridionale. Lui che è sempre stato particolarmente attratto dall’atmosfera che si respira nelle piazze del Sud, non poteva che dire sì al progetto Catania. In una grande città affamata di calcio, con una tifoseria che attende spasmodicamente un rilancio in grande stile.

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1 COMMENTO

  1. Si spera non faccia ” u Iaddu” come a Russotto, che gioca da solo e non per la squadra. Si spera che vadano d amore e d’accordo

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