LA SICILIA – Mastalli: “Catania, emozione indescrivibile a Roma. Massimino era come un padre”

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Un grande ex calciatore rossazzurro, Ennio Mastalli, ricorda la promozione del Catania in Serie A nel 1983 festeggiando a Roma. Queste le sue parole estratte dal quotidiano La Sicilia: “Emozione indescrivibile vedere l’Olimpico stracolmo di bandiere rossazzurre. Ogni tanto a mio figlio dico che dovremmo andare a Catania perchè lì c’è il vero tifo. La canzone ‘Grazie Roma’ era giusto per augurarci un successo che poi è arrivato. I tifosi che poi raggiunsero l’albergo fino a ‘murare’ l’ingresso li ritrovammo come d’incanto allo stadio. Erano tutti lì due ore prima del via. La notte prima non avevamo dormito, ma in campo ritrovammo serenità e forza. Lottammo per non prenderle intanto, in difesa si fece bene con Ranieri tra i lottatori e Vialli, il povero Vialli, che rimase a bocca asciutta”.

Spazio anche per i ricordi di Angelo Massimino: “Massimino era un padre, si era affezionato a me. Ricordo quando eravamo in bus ed il presidente si avvicinò a me, mentre stavamo per arrivare allo stadio: «Mastalli mi raccomando, qualche serpentina falla». Serpentina pronunciata con tre o quattro P. Ma io del presidente ho un’idea ben precisa. Secondo me accentuava le sue battute perchè si parlasse di lui mediaticamente. Lo faceva apposta facendo credere ingenuità. Era esperto e legato al Catania come nessuno. La mattina della gara di Roma si fece il discorso sui premi promozione e sembrava veramente acceso e complicato. A distanza di 40 anni io sono ancora convinto che non fosse una polemica da parte sua ma un modo per caricarci di più. Era tutto calcolato”.

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