BRESCIANO: “Lavoro anche di notte per il Catania. Vogliamo creare una base solida”

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foto Catania FC

Si divide tra gli affari a Melbourne e il calcio a Catania. Se in Sicilia hanno bisogno di lui quando è in Australia, il suo BlackBerry squilla in piena notte. È tornato in Italia per ritrovare la passione che aveva perso: “Questo Paese mi ha dato tanto, giocare qui era il mio sogno. Mi sentivo in debito”, le parole di Mark Bresciano in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Da qualche settimana, l’ex centrocampista è entrato nel Consiglio di Amministrazione del Catania: “Con il vice presidente Grella ci conosciamo da quando eravamo bambini, siamo arrivati in Serie A insieme, abbiamo condiviso tutto. Mi voleva accanto in questa esperienza e ho accettato. La Serie A è sempre stata un sogno, l’ho avverato e poi sono andato via. In questi anni avevo perso la passione per il calcio. In Sicilia l’ho ritrovata, dovevo tornare per rimettere le cose nel giusto ordine”.

“Quando sono a Melbourne lavoro anche di notte per il Catania. La stessa cosa capita quando sono in Sicilia. Le dieci ore di fuso si fanno sentire, ma per me non sono un problema. I miei BlackBerry sono sempre accesi. In Australia ho conosciuto Rosario Pelligra, imprenditore edile. Voleva comprare un club in Italia e insieme a Vincenzo Grella, amico ed ex compagno di squadra, gli abbiamo consigliato di puntare sul Catania. Mi sento responsabile della scelta fatta con Rosario e Vincenzo. È bello condividere un sogno con i propri amici. Loro si occupano di campo, io lavoro su gestione e amministrazione. Siamo partiti da zero, abbiamo costruito un importante gruppo di lavoro. Vogliamo creare una base solida. Il Catania deve arrivare in alto e restarci. Ci proveremo fino in fondo”.

In Australia mi occupo di edilizia e di cannabis a uso medico. Con la mia azienda aiutiamo le persone a guarire dalle patologie croniche. I miei genitori sono italiani, facevano i piastrellisti. Dopo il ritiro ho iniziato a occuparmi di immobili. Quello della cannabis è un mercato in forte espansione, in Australia è legale la coltivazione e l’uso anche a scopo ricreativo. Con la mia azienda facciamo test e ricerche per l’utilizzo medico. L’obiettivo è far sì che le persone affette da determinate patologie possano utilizzarla per alleviare il dolore. Da anni lavoro nella Federazione australiana. È il mio Paese, qui sono nato e ho iniziato a giocare. Dovevo dare il mio supporto per sviluppare il movimento“.

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