STAMPA LOCALE – Vagliasindi: “Catania, adesso serve più incisività negli esterni d’attacco”

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Il giornalista Alessandro Vagliasindi, ai microfoni di Telecolor, evidenzia i tratti salienti che, a suo avviso, hanno caratterizzato la vittoria del Catania a Giugliano parlando dei cambiamenti avvenuti con Cristiano Lucarelli in panchina. Ecco quanto evidenziato:

Nella precedente gestione il Catania era una squadra che ad un certo punto perdeva completamente la bussola, non riusciva a risalire dagli eventi avversi. Adesso si ha la sensazione che abbia il colpo in canna fino alla fine. Lo abbiamo visto contro la Turris in modo evidente nell’ultima azione della partita, abbiamo ritrovato questo aspetto a Giugliano. Non tanto per il gol arrivato a 15 minuti dalla fine, ma per quello che la squadra ha saputo fare nel corso di tutto il secondo tempo. E’ da sottolineare come il Giugliano che nelle tre precedenti gare aveva siglato ben 8 gol rifilandone 3 all’Avellino, 2 a Benevento e 3 in casa col Brindisi, nella ripresa non abbia mai tirato in porta. La vittoria del Catania a Giugliano nasce dalla capacità di essere squadra mantenendo l’atteggiamento giusto ed il coraggio, senza indietreggiare. Il Catania della vecchia gestione si sarebbe cominciato ad accontentare troppo presto dello 0-0 ed invece il Catania di Lucarelli ci ha creduto perché ha sempre pensato di essere più forte del Giugliano, soffrendo in qualche scorcio della prima frazione ma che poi nella ripresa ha dimostrato di essere superiore, capitalizzando questa superiorità”.

La squadra però non ha tolto tutti i vizi strutturali evidenziati nella prima parte del campionato. La cosa più da migliorare secondo me è l’incisività degli esterni d’attacco, basti pensare al bottino finora magro in termini di realizzazioni degli esterni. Non si può pensare che Di Carmine possa togliere sempre le castagne dal fuoco. Servono soluzioni diverse. E’ l’aspetto su cui Lucarelli deve lavorare di più, avere la possibilità di aprire spazi con i movimenti fluttuanti di Rocca deve portare ad una maggiore incisività degli esterni d’attacco”.

E’ evidente che questa squadra necessita di alcune correzioni sul mercato, soprattutto a centrocampo e in attacco. Il momento di avvicinamento alla fine del girone d’andata dovrà essere letto un po’ come fossero tante piccole finali, lo sarà a maggior ragione il match di Coppa Italia che in prospettiva può valere una via d’accesso più agevole ai playoff, ma il discorso vale anche per le gare da disputare in campionato a cominciare da quella di domenica”.

La classifica ci dice che il calcio offensivo, bello da vedere, zemaniano che un po’ ci avevano presentato la scorsa estate a Catania, si scontra con una realtà che vede in vetta la Juve Stabia, una squadra che fa della solidità l’aspetto principale. Il Picerno invece ha una intelaiatura già collaudata ed è una piazza che non dà pressioni, quindi potere rischiare di perdere giocando un bel calcio è un concetto che a Picerno può avere un senso, a Catania no. Lo dico per sottolineare ancora il grave errore di valutazione della dirigenza scegliendo Tabbiani ed uno staff che ha fatto più danni della grandine. Staff peraltro che adesso mantiene soltanto gli uomini di fiducia di Lucarelli, non ci sono più neanche Matteo Tomei ed Emanuele Catania. Si è ripartiti da zero in considerazione del fatto che Lucarelli ha portato con sé i suoi più stretti collaboratori”.

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