BREVE: “Catania, da una situazione negativa lo sfascio. In campo manca un leader carismatico”

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Riportiamo alcune considerazioni di Carlo Breve, allenatore ed opinionista, ai microfoni di Telecolor dopo l’ennesima sconfitta stagionale del Catania:

“Il ko col Giugliano è la fotografia della stagione del Catania. Primo tempo fatto bene, con Zeoli che aveva indovinato tutto, schieramento e attenzione dei calciatori trovando subito il gol. Il Catania avrebbe anche potuto chiudere la prima frazione sul 2-0 se avesse sfruttato meglio alcune situazioni. Il Catania ha giocato con la difesa a cinque per contenere gli esterni e gli inserimenti delle due mezzali del Giugliano. Nella ripresa, gol subìto al primo errore eclatante con papera di Furlan, che può capitare, derivata anche da un errore di Welbeck che lancia inopinatamente l’attaccante avversario. Da una situazione negativa, lo sfascio totale. La squadra si è sgretolata mentalmente, non riesce a reagire a eventi negativi”.

Gli altri due gol presi sono veramente allucinanti. Sul secondo, Monaco deve andare a marcare Salvemini, non può restare in una zona non marcando nessuno. E poi Castellini si perde Ciuferri che è dietro di lui. Ma il ragazzo è intelligente e lo capirà senz’altro. Sul terzo gol la difesa è troppo bassa, il cross parte da lontano e Celli non riesce a prendere posizione su Salvemini, ma la difesa è troppo schiacciata dalla porta su una palla così lontana”.

“La squadra è stata inizialmente costruita per giocare con il 4-3-3 ed interpreti specifici in tutti i ruoli, poi a gennaio per esprimersi secondo un 3-4-1-2 o 4-2-3-1, riproponendo contro il Rimini il 4-3-3. Ci sono delle contraddizioni, dei controsensi. Lo stesso Zeoli ha detto che questa squadra non ha un play. In precedenza c’erano Ladinetti, Zanellato e Rizzo che potevano ricoprire il ruolo. Dentro il campo non c’è un leader carismatico che riesca a far stare tranquilli i compagni, sollecitarli in maniera positiva e la squadra si spegne totalmente”.

“Il Catania partiva in questa stagione con presupposti importanti, cambiando tantissimo rispetto all’anno scorso. Magari serviva una scintilla iniziale, invece i risultati hanno stentato ad arrivare da subito, anche dopo una buona partita all’esordio contro il Crotone. Poi il mercato di gennaio non ha contribuito a formare una squadra, perché cambiando tanti giocatori c’è bisogno di un periodo di ambientamento e qualche risultato che purtroppo non è arrivato. Questo fa sì che poi ci sia qualche scricchiolio dentro e fuori lo spogliatoio, in quanto la mancanza di risultati fa degenerare un po’ tutto. Servirebbe la serenità portata da qualche risultato positivo”.

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