LEGA PRO: girone C, Drausio quarto straniero dal valore di mercato più elevato
Quali sono i calciatori stranieri aventi il valore di mercato più elevato nel girone C del campionato di Lega Pro? Secondo informazioni raccolte dalla nostra redazione presso Transfermarkt, al primo posto nella speciale classifica spicca il centrocampista della Reggina Andy Bangu, andato peraltro a segno contro il Catania.
In seconda posizione l’attaccante del Siracusa Matheus Cassini, mentre il calciatore del Monopoli Ignacio Nicolini completa il podio. Quarto posto per il difensore rossoazzurro Gil Drausio. Nella Top 10 seguono Radoslav Tsonev (Lecce), Daniel Onescu (Fidelis Andria), Abdou Doumbia (Lecce), Kelvin Matute (Casertana), Lys Gomis (Lecce) e Antonio Vutov (Lecce).
PULVIRENTI (Catania Berretti): “Supremazia non sfruttata a Messina, mancata giusta mentalità”
Giovanni Pulvirenti, allenatore del Catania Berretti, attraverso il sito ufficiale rossoazzurro commenta l’1-1 maturato nel derby con il Messina:
“Siamo partiti bene e siamo passati in vantaggio con una bella azione manovrata, abbiamo avuto l’occasione del raddoppio prima del pareggio del Messina ed abbiamo collezionato complessivamente ben dodici palle-gol ma non siamo riusciti a sfruttare la supremazia. Sono riemersi alcuni aspetti negativi, in particolare la mancanza di spirito, “cattiveria” e risolutezza: il calcio non è soltanto tecnica e tattica, per diventare professionisti serve la giusta mentalità”.
CATANIA BERRETTI: troppe occasioni sprecate, solo 1-1 a Messina
Non arriva la vittoria in casa Berretti Catania. Pareggio per 1-1 sul campo del Messina. I rossoazzurri partono bene e passano in vantaggio con il terzo gol stagionale di Graziano ma, dopo la reazione del Messina che pareggia con Bossa, spreca numerose opportunità per ribadire nel punteggio la superiorità tecnico-tattica: tante, troppe occasioni sprecate dal giovane Elefante. Si registra anche la traversa colpita da Rizzo. Sicuramente punti persi per la formazione allenata da Giovanni Pulvirenti.
CATANIA: tabù trasferta, a Melfi per chiudere il cerchio
Puntualmente, in occasione di ogni gara esterna stagionale, ricordiamo come il Catania non vinca lontano dallo stadio “Angelo Massimino” in partite ufficiali dal lontano 28 novembre 2015 quando, il “Centro d’Italia – Manlio Scopigno” di Rieti, fu teatro del confronto con la Lupa Castelli Romani. Allora i rossoazzurri vinsero 2-1 con reti etnee tutte di Caetano Calil.
Dalla successiva trasferta, guarda caso a Melfi, il Catania non ha più conosciuto il sapore della vittoria in trasferta. Adesso che si avvicina il match in terra lucana, la squadra guidata da Pino Rigoli ha la ghiotta opportunità di chiudere il cerchio proprio all’”Arturo Valerio”, ripristinando il feeling con la vittoria esterna.
I tabù sono fatti per essere sfatati ed è giunto il momento di effettuare uno scatto importante per il futuro. In vista delle successive due partite interne contro Lecce e Paganese, un eventuale successo a Melfi potrebbe davvero rivelarsi assai determinante per la compagine rossoazzurra.
Il gruppo è carico, ha lavorato bene in settimana a Torre del Grifo. Provati schemi, movimenti, soluzioni, mosse e contromosse da adottare a Melfi. Mantenendo elevata la concentrazione e con il giusto approccio alla gara vedremo se sono maturi i tempi per assistere al primo acuto esterno della stagione.
CATANIA: formazione a Melfi, ecco le scelte dei tifosi
Quale formazione titolare opporre domenica pomeriggio all’avversario di turno, il Melfi? Secondo l’esito del consueto sondaggio proposto dalla redazione di TuttoCalcioCatania.com, la maggioranza dei votanti, sostituendosi nelle scelte a mister Pino Rigoli, ha assunto la decisione di schierare idealmente in campo la seguente squadra dal 1’ allo stadio “Arturo Valerio”:
(4-3-3) Pisseri; Nava, Drausio, Bergamelli, Djordjevic; Biagianti, Bucolo, Di Cecco; Di Grazia, Calil, Mazzarani.
Spicca la presenza nel neo acquisto Andrea Mazzarani. Se Parisi avesse recuperato, i tifosi avrebbero rinnovato la fiducia al terzino siciliano. Non essendo a disposizione, il terzino con il maggiore numero di voti in alternativa a Parisi è Valerio Nava.
SARANITI (Vibonese): “Arrivavo dalla Primavera del Catania, poi ho iniziato a fare gol…”
Cresciuto nelle giovanili del Catania, l’attaccante palermitano Andrea Saraniti sta attraversando un felice momento alla Vibonese. A questo proposito ha rilasciato un’intervista ai microfoni del sito ufficiale del collega Gianluca Di Marzio. Ne riportiamo di seguito un estratto:
“I gol che faccio sono tutti per Pietro Liberti che ormai da un anno mi segue da lassù. E’ stato il mio primo procuratore… 11 anni fa. Ricordo quel momento come se fosse oggi. Mi disse ‘di attaccanti ne ho pochi. Anzi, soltanto uno. Che di nome fa Giorgio Corona’. Io arrivavo dalla Primavera del Catania, era la prima volta che firmavo per una squadra di grandi, puoi immaginarti il momento. E facevo il centrocampista, l’esterno! Pietro mi disse ‘tu diventerai un attaccante. Noi diremo che tu sei un attaccante’. Io risposi ‘ma avvocato, non so nemmeno come ci si deve muovere lì davanti…’ ma poi è andata. Ho iniziato a fare gol!”.
COPPOLA (Ternana): “Lo scorso anno spesso infortunato perché a Catania…”
Ex centrocampista del Catania, attualmente in forza alla Ternana, Manuel Coppola sta giocando con maggiore continuità tra le fila della compagine umbra. Nella passata stagione è stato frequentemente infortunato. Spiega il motivo ai microfoni de Il Messaggero:
“Lo scorso anno ho avuto diversi infortuni muscolari, è vero. Ma è successo perché in estate, a Catania, non avevo lavorato alla preparazione estiva. Quest’anno, invece, l’ho fatta. Insomma, per quest’anno con gli infortuni ho già dato”.
CATANIA: sta nascendo una squadra con la giusta mentalità?
Si riparte dall’importante e convincente vittoria nel derby con il Messina. Mister Pino Rigoli vuole trasmettere ai giocatori la giusta mentalità. Le qualità non mancano nei singoli giocatori, il gruppo evidenzia spirito di sacrificio e senso di appartenenza. Nelle ultime partite ha fatto registrare progressi il Catania anche sul piano del gioco collettivo.
La sensazione è che, pian pianino, Rigoli stia costituendo un’identità di squadra autentica. Come spesso ripete a mezzo stampa, auspica che la formazione dell’Elefante scenda in campo con il medesimo approccio sia in casa che lontano dallo stadio “Angelo Massimino”. Questo aspetto rappresenta un elemento basilare affinché il Catania acquisisca un’impostazione vincente per affrontare il campionato.
La qualità, la tecnica, la grinta e la capacità di corsa, unitamente al carattere, alla determinazione ed al coraggio, sono il mix specifico richiesto da Rigoli ai propri giocatori per effettuare il tanto atteso salto di qualità. Il confronto esterno con il Melfi, in questo senso, è una nuova tappa fondamentale lungo il percorso di crescita dei rossoazzurri.
CITTADINO: da quasi rossoazzurro ad avversario del Catania a Melfi
Qualche attento tifoso del Catania ricorderà che la società etnea stava per aggregare alla rosa di Giuseppe Pancaro il centrocampista classe 1994 Andrea Cittadino nella passata stagione. Il ragazzo cresciuto nelle giovanili della Roma è stato davvero molto vicino al trasferimento in Sicilia. Poi si è registrato un dietrofront ed il giocatore è rimasto in attesa di conoscere una nuova sistemazione.
Nel frattempo il Catania ha sistemato la mediana del campo assicurandosi i diritti alle prestazioni sportive di altri calciatori. Cittadino, successivamente, raggiunse l’intesa per il passaggio all’Alessandria allenata da Giuseppe Scienza. In questa stagione si è trasferito al Melfi e, pertanto, sarà proprio avversario dei rossoazzurri allo stadio “Arturo Valerio”.