CORNER BET, parla il catanese Maccarrone: “Non sono colpevole di nulla, arresti decaduti il giorno stesso”

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Giordano Maccarrone

Nell’ambito dell’inchiesta Corner Bet – attraverso la quale si parla di presunte combine e soldi facili – che vedrebbe coinvolto il difensore catanese cresciuto nelle giovanili del Catania Giordano Maccarrone, lo stesso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di tuttoc.com. Queste le più significative:

“La mia colpa sarebbe quella di aver conosciuto delle persone con cui ipoteticamente avrei potuto fare una combine. Ci tengo a precisare che non mi è stata contestata nessuna combine, né tentata né consumata, né di aver guadagnato soldi in maniera illecita. Mi si può accusare di essere presuntuoso. Ma se dovessi fare una combine non mi metterei sicuramente al cellulare né direi certe cose. Volevo semplicemente intendere che senza di me la squadra avrebbe fatto fatica. E per questo bastava andare a vedere le pagelle di quelle settimane. Io non sono ai domiciliari né in carcere. Gli arresti sono decaduti il giorno stesso perché l’associazione a delinquere non sussiste. E superato l’iter da seguire in questi casi sono tornato libero. Non mi hanno mai messo le manette, né ci sono stati lampeggianti o altro. Ho seguito gli agenti in questura, ho firmato un paio di documenti e poi sono tornato a casa. Non voglio patteggiare perché non sono colpevole di nulla. Sarebbe semplicissimo farlo e anche conveniente. Ma non voglio perché non voglio prendermi mezzo grammo di questa colpa. Spiegherò al giudice la mia paradossale situazione. Sono accusato, semplicemente, di conoscere delle persone. Non patteggerò perché nessuno può mettere in dubbio il sudore che ho versato per le maglie che ho indossato, dando sempre il massimo e conquistandomi la stima di tifosi e addetti ai lavori”.

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