MODICA: “Catania attento, scossa Vibonese con il cambio in panchina. Rossazzurri guidati da un tecnico di primo livello”

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Giacomo Modica

Nel corso della trasmissione sportiva ‘Corner’, su Telecolor, spazio alle parole dell’ex allenatore della Vibonese Giacomo Modica che si sofferma sul match di domenica pomeriggio a Vibo Valentia ed il derby in programma mercoledì contro il Palermo:

“Posso solo parlare molto bene della dirigenza della Vibonese, che vanta una società importante, con persone competenti e perbene. Ho avuto il piacere di allenare la Vibonese, l’ho fatto con grande amore verso questa gente che mi ha dato tantissimo. Caffo è il numero uno, molto legato al Catania. Nutre una grande ammirazione per il club e la città etnea”.

“Dopo un bellissimo avvio di campionato, la Vibonese non ha brillato sul piano dei risultati, adesso avendo cambiato l’allenatore diventa difficile dare un metro di valutazione ma, sicuramente, questo darà una scossa necessaria. C’è da dire anche che la pandemia è un vero problema. Magari sei pronto a scendere in campo e, attraverso l’ultimo tampone, vengono fuori 3-4 positivi e diventa molto complicato gestire la situazione. Il Catania invece è allenato da un tecnico di primo livello. Ha avuto una serie di risultati importanti esprimendo anche per buona parte della stagione un buon calcio e sono convinto che può fare molto bene“.

Il 5-0 della passata stagione? Avevamo una condizione psicofisica notevole, interpretato la gara sapendo di giocare Davide contro Golia. Ci è andato tutto bene, siamo stati bravi a non lasciarli ragionare. Tecnicamente non potevamo competere, quindi l’avevamo messa sull’aggressività, sulla determinazione nel volere fare cose semplici ma redditizie. Giornata molto positiva per noi e bella soddisfazione per tutto l’ambiente ed in particolare per il presidente Caffo”.

“Derby Catania-Palermo? E’ una partita diversa. Vale sempre tre punti ma non è l’emozione delle altre gare. Ha un sapore diverso, un fascino differente, un modo di vivere la gara diverso. Sono sensazioni ed emozioni da vivere per poterle raccontare. Il fatto di giocare il derby senza pubblico è qualcosa che lascia tutti di stucco e non ha senso perchè la parte bella del calcio è la gente, il fischio, l’applauso, la parolaccia, lo sfottò. Quando mancano queste componenti manca il sale di un derby meraviglioso che equivale a Milan-Inter, Roma-Lazio perchè parliamo di due tra le più importanti città d’Italia. Città imponenti con storia, tradizione. Queste erano le gare stupende in cui mi esaltavo, non vedevo l’ora di giocarle. Pronostico derby? Speriamo che vinca il bel gioco, quel senso di appartenenza. Che vinca il migliore, chapeau per chi merita”. 

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