ESCLUSIVA – Roberto Sorrentino: “Catania favorito nel derby, che vale molto anche ai fini della classifica”

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Roberto Sorrentino

Ha superato le 160 presenze con la maglia del Catania, contraddistinguendosi tra i migliori portieri rossazzurri della storia. Roberto Sorrentino ha rappresentato con orgoglio, amore e professionalità la città di Catania ed è consapevole delll’importanza del derby di Sicilia per eccellenza. Sorrentino è intervenuto ai microfoni di TuttoCalcioCatania.com soffermandosi proprio sulla gara di mercoledì sera:

Il derby si giocherà purtroppo senza tifosi, ritieni che sarebbe il caso di considerare quanto prima una riapertura graduale degli stadi?
“Per i tifosi vale una stagione intera. Senza pubblico lo spettacolo perde parecchio ma viene meno anche la spinta emotiva per i calciatori determinata dal calore della gente e dagli sfottò che ti danno una carica ulteriore. Sarebbe il caso d’imparare a convivere con il Covid, magari pensando ad una riapertua graduale degli stadi. Seppur con molta cautela, trovo giusto tornare alla vita normale. Speriamo di raggiungere al più presto l’immunità di gregge e si riesca a vaccinare un numero molto più elevato di persone”.

Catania-Palermo, c’è una squadra che parte con i favori del pronostico?
“All’andata finì 1-1, un pareggio che il Catania ha ottenuto non giocando molto bene. Obiettivamente non si ricorda un derby spettacolare ma, ai fini della classifica, il Catania ha conquistato comunque un punto in trasferta. Stavolta i rossazzurri giocano in casa. Entrambe le formazioni non attraversano un buon momento, il Catania non è la massima espressione a livello di forza e, forse, i tifosi si aspettavano dal mercato di gennaio una squadra magari più competitiva dopo le cessioni di Pecorino e Biondi. C’è da dire, comunque, che i ricavi da questi trasferimenti immagino siano serviti anche a tamponare la situazione finanziaria. In questo periodo i risultati sono un pò altalenanti ma poche volte il Catania perde, e questo è un dato significativo rispetto al Palermo che, invece, ha sommato più sconfitte. Vedo il Catania favorito”. 

Pensavi che il Catania potesse avere avere qualche punto in più in classifica?
“La politica dei piccoli passi va bene. E’ un anno transitorio ma parliamo pur sempre di una grande piazza. C’è stato un momento in cui l’importante serie di vittorie e risultati utii consecutivi aveva alimentato le speranze dei tifosi a fare ancora meglio di adesso. L’obiettivo dichiarato, però, è l’accesso ai playoff e, quindi, il Catania deve lottare per collocarsi nella posizione di classifica migliore. Non è uno squadrone ma ha dimostrato di essere una squadra che può dire la sua”. 

Si è aperto il mese di marzo. E’ il momento clou della stagione?
“Ci sono ancora tante partite da giocare. Il Catania è reduce da tre pareggi consecutivi. Mi scuseranno i tifosi della Paganese, mia ex squadra, e della Vibonese ma sulla schedina io avrei messo la vittoria del Catania per valori e importanza di città, squadra e quant’altro. Inoltre le ultime trasferte non sono state affrontate giocando al meglio, questo aumenta l’amaro in bocca. Ci si aspettava almeno una vittoria tra Pagani e Vibo, a maggior ragione è importante riprendere il cammino con un successo mercoledì, sfruttando il turno casalingo per migliorare la classifica. Seppur nelle difficoltà il Catania riesce a barcamenarsi ed è rilevante questo aspetto, provando ad arrivare ai playoff con una condizione psicofisica ottimale”.

Derby importante anche per la classifica, dunque, ma è pur sempre una partita che esula da ogni logica…
“Certamente. E sarebbe un errore, per il Catania, concentrarsi sui problemi del Palermo. Bisogna entrare nell’ottica che parliamo di una partita molto importante ma che non determina il futuro delle due squadre. Dal punto di vista dei tifosi, però, c’è l’obbligo di disputare una grande partita. E’ chiaro che, considerato il mio legame con la città, mi auguro che sia il Catania a prevalere allungando il passo in classifica. E’ il derby, non si contano i punti perchè fa storia a sè. Godiamoci questo derby all’insegna del calcio vero e nel pieno rispetto dello sport che da parecchio tempo soffre”.

In occasione della gara d’andata, facestero una scommessa a base di sushi con tuo figlio Stefano, ex portiere del Palermo. Adesso a cosa avete pensato?
“Il derby si concluse senza vincitori nè vinti, pertanto non vinse nessuno la scommessa. Adesso vedremo, non ne abbiamo ancora parlato ma lo farò a cena con i miei figli. Stavolta, però, mi sbilancio e dico che il Catania vincerà 2-1. Ogni tanto qualche cappellata la difesa la commette, ma quando gioca tra le mura amiche l’Elefante ha dimostrato la propria forza nel ribaltare e riuscire a centrare il risultato pieno”.

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