ESCLUSIVA – Bergossi (agente FIFA): “Catania cliente scomodo ai playoff, Tacopina darebbe ulteriore entusiasmo”

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Nei giorni scorsi abbiamo scambiato qualche battuta relativamente ad uno sei suoi assistiti, Giovanni Pinto. Il procuratore sportivo Alberto Bergossi, ex calciatore – tra le altre – di SPAL, Avellino e Bari, si è soffermato più in generale ai microfoni di TuttoCalcioCatania.com sulle prospettive dei rossazzurri e la lotta playoff:

Il Girone C si conferma il più incerto e competitivo dei tre, in Serie C?
“Sono d’accordo. La Ternana ha vinto meritatamente, però dal secondo al sesto/settimo posto ci sono delle squadre tutte in grado secondo me di aspirare ad arrivare in fondo mediante i playoff. L’Avellino mi sembra la squadra più quadrata, pronta, adatta per caratteristiche dei giocatori, società e allenatore. Ma anche Bari, Catania e Catanzaro secondo me diranno la loro”.

Gli addetti ai lavori avevano indicato il Bari come favorita per la vittoria del campionato, cosa non è andato per il verso giusto?
“A naso penso che il Bari abbia cambiato troppo rispetto alla stagione scorsa. La squadra è stata smantellata completamente. L’errore principale del Bari credo sia stato questo. Auteri ha avuto un impatto negativo. E’ subentrato Carrera ed è un allenatore bravo ma ha bisogno di certi tipi di giocatori per rendere al 100%, a mio avviso. Ripeto, troppi cambi tra luglio e gennaio. Ho visto giocare diverse volte il Bari e non ho mai riscontrato una precisa identità di squadra pur avendo degli ottimi calciatori. Adesso i tifosi sono un pò distanti ed il club deve cercare addirittura di mantenere il terzo posto”.

Dietro Catanzaro e Catania spingono…
“Esattamente. Sono adesso in una situazione psicologica favorevole. Il Catania ad esempio sta trovando continuità dopo tanti infortuni. Adesso sono rientrati quasi tutti dall’infermeria. E poi, con il vicino cambio societario, c’è molto entusiasmo. Purtroppo la nota negativa dello stadio chiuso ai tifosi influisce non poco, però il valore del Catania come rosa non si discute. Ha una organico competitivo ed il cambio di allenatore ha dato i frutti sperati. Molte squadre cercheranno di evitarlo ai playoff perchè sarà un cliente molto scomodo. Anche il Catanzaro vanta una rosa importante, adesso fa i conti con il Covid, come purtroppo tante altre società italiane e non è facile gestire la situazione”. 

Quanto può essere utile per il Catania l’approdo di Tacopina in un momento come quello attuale?
“Sarebbe la ciliegina sulla torta avere in questo periodo una società più forte. Per i giocatori, già molto stimolati a vestire la maglia rossazzurra sentendo la pressione di una città tra le più importanti in Italia, l’arrivo ufficiale di Tacopina porterebbe ulteriore entusiasmo. Fermo restnado che chi ha lavorato finora ha svolto un lavoro straordinario. Pellegrino ha fatto un lavoro non da tutti. Non si è mai perso d’animo, cercando con gli altri dirigenti di compattare ed allestire una squadra competitiva ed è riuscito nell’intento”.

Chi vede favorito per i playoff?
“Tra i vaccini ed il caldo che non è ancora arrivato, innanzitutto penso che i playoff si disputeranno in un contesto migliore di quello attuale in termini d’incidenza del Covid. E sono tante le squadre che vogliono vincerli. Penso ad Avellino, Catania e Catanzaro, negli altri gironi ci può essere l’Alessandria, il Sudtirol, il Perugia, il Padova se non arriva primo. Ma attenzione, perchè nei playoff c’è quasi sempre una sorpresa, magari una formazione che arriva in quel momento senza infortuni e con una condizione fisica migliore, aspetto basilare. Ho visto squadre molto più forti tecnicamente perdere con chi, magari, in quel momento aveva più birra. Non è un azzardo ritenere il Catania tra le candidate a vincere gli spareggi. L’Avellino in questo momento mi pare abbia qualcosa in più, un allenatore esperto, una società forte, ambiziosa. Ma se hai la fortuna di avere il Piccolo della situazione che sta bene sia di testa che fisicamente, può fare la differenza negli spareggi”.

Uscirà dal girone C la vincente?
“Secondo me sì, poi bisogna vedere le squadre coem arrivano fisicamente e di testa in quel periodo della stagione. Sulla carta può uscire dal raggruppamento meridionale l’ultima promossa in Serie B perchè ritengo che lì ci siano organici un pò più attrezzati e pronti”.

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