AVV. MUNZONE: “Sigi va avanti per la sua strada e merita fiducia. Oggi il Catania non ha più lati oscuri ed è sulla retta via”

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Carmelo Munzone, responsabile dell’ufficio legale del Calcio Catania, nel corso della trasmissione televisiva ‘SalaStampa’, su PrimaTv, si sofferma sul futuro della società rossazzurra:

“Ci sono delle trattative ormai note. In questo momoento è importante mantenere il massimo riserbo. Attendiamo il momento giusto. Il CdA di Sigi sta cercando di ottenere il migliore risultato possibile per il bene della società. Ci sono state troppe passerelle e proclami probabilmente. Non so se Tacopina prenderà la SPAL ma è un imprenditore del calcio italiano. Se è stato a Ferrara ci sarà un motivo. La manifestazione d’interesse di Tacopina nei confronti del Catania era volta ad acquisire tutte le quote del club. La manifestazione d’interesse è un primo passo che presuppone una serie di interventi che hanno partorito un preliminare. Se io ho un debito di 12 milioni e faccio una transazione fiscale per cercare di ridurlo, devo sapere a quanto va ridotto il debito perchè altrimenti ho delle perplesslità a portare a termine l’operazione. Il termine del preliminare è stato posto in maniera fisiologica, stabilendo una data in cui questo numero finale dovesse venire fuori. Non essendo stato raggiunto il risultato, si è posticipato ulteriormente per cercare di raggiungere l’obiettivo con più tempo a disposizione. I ritardi non sono dipesi nè dalla volontà di Tacopina, nè da Sigi. Il 26 aprile Tacopina ha deciso di tirarsi indietro con un comunicato ufficiale. Poi ha riformulato le sue condizioni in maniera diversa, non avevano niente a che vedere con gli accordi precedenti. Tacopina ha fatto una proposta che condizionava tutto all’omologa del Tribuale, ma sfido chiunque a programmare una data per l’omologa del Tribunale in questo momento. Qualcosa evidentemente gli ha fatto cambiare idea. Purtroppo i tempi tecnici della macchina burocratica non li possiamo gestire. Se Tacopina ha scelto di agire in questo modo avrà avuto le sue buone ragioni”.

“La Sigi finora ha sborsato una cifra intorno ai 6 milioni di euro. Sin da subito, dall’acquisizione delle quote, ha cercato delle soluzioni che potessero garantire una stabilità ed un futuro a lunga gittata. C’è un percorso sano fatto dalla Sigi che ha garantito la salvezza del Catania e della matricola. Un percorso molto articolato che ha portato la Sigi a prendere decisioni importanti. I soci hanno immesso liquidità e fatto scelte strategiche coraggiose che hanno prodotto dei risultati. Oggi la società Calcio Catania ha ordine, non più lati oscuri o conti fuori posto. Si è messa sulla retta via e sta cercando di fare il proprio percorso per andare verso gli orizzonti che merita. L’attuale Amministratore Unico secondo me è uno dei migliori che si sono visti negli ultimi anni perchè, in una situazione di assoluto disastro, ha messo ordine. Oggi siamo in una posizione molto migliore e di prospettiva rispetto al passato. Sono stati scelti anche gli uomini giusti, la gestione sportiva ha ottenuto un quinto posto con le difficoltà che non sto qui a ripetere e magari dimentichiamo troppo presto”.

L’obiettivo per il futuro è la salvezza e la solidità del Calcio Catania. Forse c’è stato un eccesso di comunicazione da parte di Sigi, fin troppo trasparente. In dieci mesi si è cercato di rimettere tante cose a posto perchè la confusione regnava sovrana. Il messaggio è sempre stato chiaro, quello di trovare una soluzione che potesse garantire una stabilità maggiore al Calcio Catania. In base alla mole di debiti trovati e la progettualità sportiva per portare il Catania dove merita, è ovvio che ci vogliano risorse maggiori. Catania è una città importante sul piano turistico, la società rossazzurra ha all’interno delle persone altamente qualificate e capaci di fare un bel lavoro. Non credo assolutamente che non ci siano imprenditori che possano investire su questa città. Il problema è investire in una situazione così pesante. La crisi complessiva che viviamo tutti è notevole e coinvolge tutti i settori in maniera trasversale. Allora questi soci della Sigi sono dei valorosi tifosi che hanno investito parte delle loro disponibilità in un progetto di cui usufruisce tutta la città. Bisogna essere bravi, come finora è stato fatto, nell’affrontare le problematiche”.

Torre del Grifo a pieno regime rappresenta una struttura assolutamente positiva dal punto di vista degli introiti. Catania di per sè ha un bacino d’utenza molto importante. Se quest’anno avessimo avuto il pubblico in casa nei match clou, io penso che le presenze allo stadio sarebbero state massicce, gli abbonamenti dopo il recupero dalla procedura fallimentare sarebbero stati numerosi, gli iscritti a Torre del Grifo idem. Abbiamo avuto invece zero entrate, quindi il sacrificio di azionisti e soci è da valorizzare. In futuro, nell’ottica di un ritorno alla normalità, per la prima volta il Calcio Catania si metterebbe nelle condizioni di avere una prospettiva normale. Se si riconoscono i meriti di Sigi dello scorso luglio, bisogna anche avere fiducia oggi che Sigi non ha l’obiettivo di buttare tutto all’aria, il progetto è stato sempre quello di dare solidità ed un futuro roseo al Calcio Catania. Credo ci siano tutte le condizioni affinchè si trovino le soluzioni adeguate”.

“Lo sponsor princiale del Calcio Catania ha già manifestato la sua volontà di rinnovare il proprio impegno nella prossima stagione, questo è un segnale importante. Wizz Air? Vedremo se ci saranno sviluppi. Calcio Catania Servizi? E’ stata fissata un’udienza giorno 5. E’ una situazione che si è venuta a creare da poco, verrà affrontata. I legali stanno già lavorando sotto questo aspetto. Non credo ci sia una preoccupazione tale da mettere a rischio il Calcio Catania. I frutti del lavoro fatto verranno fuori. C’è l’inizio di un percorso da sviluppare nel giro di qualche anno, mi riferisco anche al settore giovanile che ha già ha ottenuto degli ottimi risultati. Azionariato popolare? Partecipare attivamente comprando azioni del Calcio Catania è un’idea interessante, ma non un percorso che si fa dall’oggi al domani. La Card? Era stata concepita per dare un supporto immediato alle esigenze del Calcio Catania, la formula non ha trovato condivisione. I riflettori adesso saranno spenti per evitare fughe di notizie. Quando si raggiungerà il risultato, la notizia sarà di dominio pubblico. Bisogna avere fiducia perchè finora Sigi ha prodotto fatti concreti, investendo tempo, denaro, professionalità e  scegliendo le persone giuste al posto giusto. Non vedo perchè non dovrebbe fare il proprio dovere fino alla fine. Certamente Sigi va avanti per la sua strada e sceglierà la soluzione migliore, frutto di una disamina a 360 gradi dell’interlocutore”.

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