CATANIA: aumentare la soglia dell’attenzione il primo passo per uscire dalla crisi

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In attesa della penalizzazione (-2) a seguito del mancato rispetto degli adempimenti federali del 2 Agosto, in questo momento il Catania occupa la 17ª posizione in classifica (piena zona play out) con appena 3 punti conquistati in quattro giornate. Considerando le innumerevoli problematiche societarie ed il ridimensionamento del progetto tecnico era abbastanza prevedibile che l’Elefante incontrasse qualche difficoltà nel corso del torneo ma, probabilmente, non che incappasse in un inizio di stagione così complicato. L’esordio contro il Monopoli (vera rivelazione di questa fase iniziale del campionato) è stata forse l’unica partita davvero mal interpretata dalla squadra rossazzurra, travolta dalla migliore condizione ed organizzazione dei pugliesi.

Nelle successive gare disputate con Paganese, Catanzaro (in Coppa Italia) e Bari, invece, il Catania non è riuscito a concretizzare quanto prodotto, finendo per capitolare a causa di episodi sfavorevoli. La truppa di mister Baldini viene puntualmente colpita al minimo errore ed è questo il dato più preoccupante, sintomo di un blackout che non permette di mantenere l’attenzione constante per tutti i 90’. Gli svarioni difensivi che hanno caratterizzato queste prime uscite stagionali hanno impedito al Catania di scalare la classifica. Errori fatali, dettati dall’inesperienza di alcuni interpreti e dai troppi cali di concentrazione. L’ennesimo è costato al Catania un altro punto in classifica domenica, subendo una rete a tempo scaduto e vanificando – pur senza brillare particolarmente – quanto di buono fatto intravedere contro un avversario superiore. Per invertire questo trend negativo, occorrerà in primis mantenere la giusta soglia di attenzione per l’intera durata della partita lavorando molto sul piano mentale.

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