ESCLUSIVA – La Vecchia: “Catania, si continua a giocare sull’orlo del fallimento. Tifosi allo stadio per amore. Gara con l’Avellino difficile”

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Esperto di sport e tifosissimo del Catania, lo scrittore Tino La Vecchia, gradito ospite di Radio Antenna Uno è intervenuto nel corso della trasmissione Città Rossazzurra (appuntamento dal lunedì al venerdì ore 19/20), in collaborazione con TuttoCalcioCatania.com per commentare le ultime vicende legate al Calcio Catania.

Extra-campo, è’ stata rispettata solo in parte la scadenza del 18 ottobre…
“Che non si mettessero da parte 500mila euro purtroppo era prevedibile e conferma la fragilità della struttura Sigi, ma non dobbiamo scherzare con una cosa seria. Perchè il Catania è una cosa seria ed appartiene a tutti. 90mila euro sono tanti per chi non ce li ha ma sono pochissima cosa rispetto alle 500mila euro che dovevano essere raccolte. Ciò si traduce inevitabilmente in punti di penalizzazione e dispiace perchè la squadra è riuscita ad isolarsi dalle vicende societarie. A Francavilla ha fornito una prova vigorosa dimostrando di essere in crescita. Speriamo, non si sa come, che tutto possa evolvere per il meglio”. 

Tante teste non possono coesistere?
“Troppe persone al comando in Sigi, si dovrebbe restringere e poi ho saputo che qualcuno ha messo mille euro, con questa cifra non si pagano nemmeno le spese di una squadra del torneo aziendale. Occorrevano 500mila euro. Chi doveva tirare fuori i soldi non lo ha fatto, qualcuno per ripicca – è stato detto così – ma qui c’è in ballo il futuro del Catania. E’ molto difficile l’attuale situazione e non vedo vie d’uscita. Il presente ci dice che il Catania come società continua a giocare sull’orlo del fallimento. A giocare con la storia del Catania e con i tifosi. Quegli 800 che ritorneranno allo stadio lo faranno solo per amore nei confronti del Catania. E credo che sia un contributo notevole da parte di questi ragazzi perchè la squadra almeno riuscirà a sentire i tifosi ancora più vicini. E’ una situazione che si deve risolvere. Anche se si portasse a termine il campionato, il prossimo sarebbe peggio di prima ed al 90% la squadra non potrebbe nemmeno iscriversi. Il Catania in questo momento è come una grande vasca da bagno che perde cento litri e ne vengono immessi dieci, alla fine questa vasca da bagno si asciugherà inevitabilmente. E sarà una fine brutta, triste per tutti i tifosi. Tanto valeva, a questo punto, ripartire dalla Serie D”.

Nicolosi ha la forza economica per continuare da solo?
“Io non conosco esattamente la situazione finanziaria di Nicolosi, ma anche se dovesse essere robusta non dimentichiamo i 60 milioni di debiti. E’ difficile che un imprenditore possa accollarsi quel debito così grande. Non lo ha fatto nemmeno Tacopina, perchè a mio avviso il motivo principale per il quale la trattativa è fallita risiede proprio nei debiti che dovevano essere appianati secondo le promesse che erano state fatte all’imprenditore italo-americano ed invece sono rimasti. Io non so quanta forza ecomomica possa avere il solo Nicolosi”.

Passiamo al campo. Il Catania è reduce da un periodo positivo.  
“E’ stato un inizio disastroso per il Catania, perdendo quattro delle prime sei partite, cosa verificatasi solo due volte in Serie A. L’ultima nella disgraziata retrocessione ’65-66 con le cinque partite consecutive perse in avvio. Adesso però la squadra si è ripresa bene con 7 punti nelle ultime tre gare, fermo restando che la difesa continua a registrare errori nei fondamentali ed è una delle peggiori del campionato, anche se con Claiton la situazione è leggermente migliorata. Il centrocampo è da ottavo posto, l’attacco è buono anche se non quello del Bari o della Turris, oppure del Foggia che vanta il terzo migliore attacco del campionato. In avanti però c’è Moro, un ragazzo che arriverà tranquillamente in Serie A perchè è già maturo per fare la B. Greco invece è un buon calciatore ma a mio avviso non ha le prospettive di Moro. Ha tanta corsa, sta dando un contributo notevole al Catania. Tutto sommato nelle ultime gare la squadra di Baldini mi è piaciuta”.

Al ‘Massimino’ arriva l’Avellino.
“Se il Catania riuscisse a battere l’Avellino, per la prima volta in questa stagione sarebbe nei Play Off. Poi purtroppo sappiamo quel che dovrebbe accadere in termini di penalizzazione. Ma la gara con l’Avellino sarà difficile. L’Avellino ha la seconda miglior difesa del campionato, quindi è un avversario scorbutico perchè se per disgrazia dovesse segnare, non sarebbe facile trovare la via del gol. La gara potrebbe risolversi con una rete a zero, mi auguro a favore del Catania. L’Avellino ha deluso finora ma gioca in maniera chiusa, difficile fare gol ai biancoverdi che però faticano a produrre occasioni da rete”. 

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