FALLIMENTO CATANIA: priorità salvare il titolo sportivo e tutelare l’immagine della città

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Simbolo di Catania

Incassato il fallimento per insolvenza dichiarato dal Tribunale in data 22 dicembre, adesso a Catania la priorità è rappresentata dal salvataggio del titolo sportivo onde evitare di incappare pure nell’esclusione della squadra dal campionato di pertinenza.

Per la SIGI scocca l’ora della responsabilità. Entro il 2 gennaio la S.p.A. catanese dovrà versare 660mila euro a titolo di credito vantato dal Calcio Catania in modo che la curatela fallimentare abbia liquidità necessaria in cassa al fine di garantire la gestione in esercizio provvisorio per i prossimi due mesi. Si tratta di un passaggio propedeutico alla vendita competitiva del titolo sportivo e al mantenimento del calcio professionistico nel capoluogo etneo.

Sono ore convulse ai piedi dell’Etna. Mentre i tifosi rossazzurri continuano a “leccarsi le ferite” per il fallimento dell’adorato sodalizio calcistico e la perdita della matricola federale 11700, SIGI è chiamata ad onorare l’impegno. In ballo c’è la prosecuzione dell’attività agonistica di prima squadra, settore giovanile e squadra femminile e la tutela dell’immagine della città danneggiata dal default della principale espressione sportiva del territorio.

Il fallimento del Calcio Catania rappresenta una sconfitta su tutti i fronti, da quello sportivo a quello socio-economico, e trascina con sé la perdita di livelli occupazionali in un tessuto produttivo impoverito. La piazza etnea si sta aggrappando con le ultime energie rimaste alla possibilità di salvare il titolo sportivo, passaggio che assicurerebbe una linea di continuità tra il vecchio e il nuovo corso. In questa fase assai delicata occorre adeguata attenzione mediatica e istituzionale affinché si vigili sul presente e sui futuri passaggi volti a rigenerare i colori rossazzurri su un campo di pallone.

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